Al posto della vecchia base degli incursori sorgeranno residence, un albergo e servizi Dopo un anno di discussioni e polemiche politiche, si passa dalle parole ai fatti. La conferenza dei servizi ha dato il via libera definitivo al progetto di riqualificazione di Case di Marina, le due caserme che nella seconda guerra mondiale erano la base segreta degli incursori della Marina militare. Al posto di questi due edifici, costruiti con materiale costituito da un impasto di fibre di legno truciolato, alghe marine e cemento, sorgeranno residenze turistico alberghiere e un albergo vero e proprio, con tanto di ristorante e bar. Il tutto alla foce del Serchio, nel cuore del Parco di San Rossore. Non solo. In strutture ricettive saranno trasformati anche gli altri edifici, oggi più o meno fatiscenti e inutilizzati, che si trovano nella zona. Ovvero Casa Ciardelli, che ospiterà case per vacanze; Pratavecchie, che ospiterà sia case vacanze sia abitazioni vere e proprie a uso residenziale; Fornacino, che sarà risanato e sarà adibito a uso turistico. Un altro caso - tipo Monticchiello - di sfruttamento spregiudicato del paesaggio toscano? Secondo i protagonisti di quest'operazione, no, tutt'altro. Sia il Comune di Vecchiano sia il Parco di San Rossore giudicano il progetto non solo un atto dovuto - il piano del Parco approvato dal consiglio regionale nel 1989 ne prevede la destinazione a centro ricettivo - ma un esempio di salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile. All'indomani dell'ultima riunione della Conferenza dei Servizi che ha approvato il maxi progetto, il sindaco Rodolfo Pardini - ricordando che l'iter amministrativo ha avuto bisogno dei pareri del Parco, della Soprintendenza, della Provincia, dell'Autorità di Bacino del Serchio, del Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, dell'Asl e del Comune di Vecchiano - commenta così la decisione che sblocca la situazione. «Siamo arrivati, dopo un lungo percorso, a poter dare parere favorevole all'avvio ai lavori, che presumibilmente inizieranno il prossimo autunno per concludersi entro tre anni. Sappiamo di essere di fronte a un punto di svolta, perché quello che prende avvio è il primo intervento di privati in area parco, ma siamo consapevoli che è il valore dei progetti e la responsabilità con cui sono gestiti a garantire salvaguardia degli habitat e fruibilità dei luoghi. Il binomio fruibilità e tutela è la chiave di volta delle scelte politico amministrative che abbiamo intrapreso in questi anni e che sosteniamo anche con l'ok a questo progetto, consapevoli del valore storico degli immobili oggetto di restauro, un valore che sarà tutelato mantenendo l'aspetto originario delle ex caserme». «Siamo soddisfatti del lavoro svolto - gli ha fatto eco Giancarlo Lunardi, presidente dell'Ente Parco - visto il ruolo che le aree protette assumono oggi nel paese come modelli di sviluppo sostenibile, che non esclude l'uomo, ma che anzi ne valorizza il lavoro, quando esso si inserisce in dinamiche di conservazione attiva. Testimonianza evidente dello stretto legame uomo-ambiente, del legame tra natura e cultura, è la presenza nell'area oggetto di intervento di immobili storici di grande importanza che non saranno alterati né per aspetto né per volumetria». L'iniziativa imprenditoriale, voluta da Società iniziative turistiche toscane Spa e Forese e Leonardo Salviati, prevede interventi poco impattanti e poco invasivi per il territorio. «Sappiamo di avere la responsabilità di dover fare un lavoro armonioso con il territorio e di grande rispetto paesaggistico - afferma il costruttore Massimo Rota - così come siamo convinti che il mantenimento di gran parte delle strutture originarie dei manufatti sia una garanzia importantissima per la tutela del paesaggio, che è la risorsa più grande che possediamo e che rende la Toscana unica e amata nel mondo». Insomma, secondo la Conferenza dei servizi che ha approvato il piano, le Case di Marina non cambieranno aspetto e volumetria, gli altri edifici diroccati verranno ristrutturati e l'intera zona potrà essere riqualificata per quello che è nel piano regolatore di Vecchiano, ovvero un'area turistica. E il verde che circonda gli immobili - è la promessa - verrà valorizzato in modo da garantire il risanamento a la miglioria complessiva della zona. Luciano Menconi
VECCHIANO - PISA - Via libera al villaggio turistico nel Parco
La Conferenza dei Servizi ha approvato il progetto di riqualificazione di Case di Marina, due caserme che erano la base segreta degli incursori della Marina militare durante la seconda guerra mondiale. Al posto di questi edifici, saranno costruiti residence, un albergo e servizi. Il progetto prevede la trasformazione degli altri edifici, come Casa Ciardelli, Pratavecchie e Fornacino, in strutture ricettive. Il Comune di Vecchiano e il Parco di San Rossore giudicano il progetto un esempio di salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile. Il progetto prevede interventi poco impattanti e poco invasivi per il territorio e il mantenimento di gran parte delle strutture originarie dei manufatti.
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