Caravaggio nelle ex cucine del circolo ufficiali. Inizia a «denudarsi» il salone di Pietro da Cortona IL CAPOLAVORO Finalmente incomincia a concretizzarsi il sogno di Claudio Strinati, il Soprintendente del Polo Mussale Romano: "denudare" il cuore di Palazzo Barberini, cioè quella enorme Sala detta "di Pietro da Cortona", soffocata dai troppi quadri, e sia pure, alcuni, autentici capolavori: opere che, per l'indisponibilità dell'intero complesso, che perdurava da quasi sessant'anni (causa la "occupazione" di circa 3000m.q.da parte del CircoloUfficiali) si affollavano alle pareti : quasi impedendo allo sguardo dei visitatori di fissarsi sbalordito per tanto splendore sul monumentale e vorticoso affresco della volta, dove Pietro da Cortona dipinse il "Trionfo della Divina Provvidenza"(sottotitolo significativo," La Gloria di Urbano VIII"). Ebbene,da ieri, per ilMinistro dei Beni Culturali Francesco Rutelli - e da oggi per i visitatori comuni-unaparte deiquadridella SaladiPietrodaCortonasaranno gradatamente visibili in una delle due sale "riconquistate" dalla GalleriaNazionale d'Arte Antica al piano nobile, fino al dicembre scorso ancora occupate dal CircoloUfficialie quindirestaurate. Le due sale - il cui recupero era stato promesso dal Ministro "puntualmente per l'estate del 2007", quando, il 13 dicembre scorso, alla presenza delPresidente della RepubblicaGiorgioNapoletano, aveva inaugurato le prime8 sale restaurate - saranno destinate infatti una a Caravaggio ("Giuditta ed Oloferne"), e ai Caravaggeschi, e l'altra alla grande pittura emiliana. Ma la passeggiata di ieri mattina delMinistro, e dei cronisti invitati a Palazzo Barberini, non ha risparmiato emozioni, almeno per chi ne ha seguito negli ultimi tre-quattro anni le avventurose vicende:demolite le vecchie cucine( fatiscenti) dellamensadel Circolo Ufficiali - e il Ministro ha commentato: «Dove c'erano le cucine,torna a risplendere l'arte!» - liberato dal manufatto poco dignitoso l'arcone che tamponava l'ingresso, si profila il piazzaletto in cotto (su cui,mi dice una delle due Direttrici della Galleria, Anna Lo Bianco, sarà realizzata la caffetteria).Ma,quel chepiù conta si parla di affreschi cinquecenteschi che riemergono, sepolti da strati e strati di imbiancature, e di altri più tardi, dal '600 fino all'800. E Rutelli si pone il problema di come andranno «riallocati i più recenti». Intanto l'architetta Laura Cherubinicontinuaa lavorare: al pianterreno,dov'era il bar del Circolo Ufficiali, si impianterà il bookshop e la biglietteria: nel salone di lettura del Circolo, sempre al pianterreno, è stata già restaurata lafontana«La riconquista, metro permetro - ha concluso Rutelli - di uno dei luoghi fondamentali della storia dell'architettura mondiale, permetterà, nel corso del tempo,di restituire a questo palazzo-villa il suo fascino e la sua intera praticabilità».
ROMA - Palazzo Barberini, riconquistate due sale
Il Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli ha inaugurato le due sale riconquistate dalla Galleria Nazionale d'Arte Antica al piano nobile di Palazzo Barberini. Le sale saranno destinate a Caravaggio e ai Caravaggeschi, e alla grande pittura emiliana. Il Ministro ha commentato che la riconquista permetterà di restituire al palazzo il suo fascino e la sua intera praticabilità. La passeggiata del Ministro e dei cronisti ha causato emozioni, poiché le vecchie cucine del Circolo Ufficiali sono state demolite e l'arcone che tamponava l'ingresso è stato liberato.
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