Le commissioni approvano la nuova legge che martedì andrà allesame del Consiglio per il via libera definitivo Lassessore Bozzano: "Questo fenomeno ha portato alle stelle il mercato immobiliare" -------------------------------------------------------------------------------- Giù le mani dagli alberghi: sono 120 quelli che negli ultimi due anni in Liguria hanno chiuso i battenti. Dal 1993 ad oggi ne sono spariti, in tutto, cinquecento: è da questi numeri che la giunta regionale di Claudio Burlando è partita per definire le norme di tutela delle strutture alberghiere. La legge, messa a punto dallassessore allurbanistica Carlo Ruggeri, ieri è stata approvata dalle commissioni consiliari e martedì andrà in consiglio per lapprovazione definitiva. Per la Liguria è una rivoluzione, che cerca di favorire la presenza di alberghi a scapito delle seconde case. E di favorire i residenti che spesso non riescono ad acquistare gli alloggi ai prezzi elevatissimi delle località rivierasche. La legge prevede proprio che nei casi (sporadici) in cui una struttura alberghiera dovesse essere trasformata in residenze, questo potrà accadere solo riservando una quota tra il 20 ed il 50 per cento ad alloggi riservati ai residenti. Soprattutto diventerà sempre più difficile trasformare un albergo in una struttura residenziale, cioè in un normale palazzo con appartamenti. Costerà di più, perché nel testo di legge approvato ieri in commissione consiliare, è stabilito un aumento degli oneri di urbanizzazione se gli appartamenti sono ricavati in un ex albergo: dalle vecchie 65 mila lire al metro quadro fissate nella legge del 1995 a 182 euro al metro quadro. Non solo. La legge tutela anche gli alberghi che hanno cessato di essere tali da almeno cinque anni: se qualcuno vorrà ristrutturarli, dovrà mantenere la destinazione alberghiera per almeno il 70 per cento dei volumi e questa destinazione sarà vincolata per ventanni. E questa maggiorazione di introiti la Regione la utilizzerà per interventi di sostegno alle imprese alberghiere. Il primo atto, entro un anno dallentrata in vigore della legge, spetterà ai Comuni che dovranno fare una sorta di censimento del patrimonio alberghiero esistente, comprese le strutture che hanno chiuso anche da pochi anni. La vicenda degli alberghi è trasversale tra urbanistica e turismo. Così ieri a margine dei lavori delle commissioni consiliari, lapprovazione è stata commentata insieme da Ruggeri e dallassessore al turismo Margherita Bozzano, dal momento che nella legge si stabiliscono anche i principi per consentire agli alberghi di migliorare lofferta delle proprie strutture. E quelle che per condizioni fatiscenti, perchè ubicate in zone degradate non sono più idonee a una funzione turistico-ricettiva potranno essere declassificate. Lassessore allurbanistica, Ruggeri, spiega che: «il disegno di legge, che sarà votato dal Consiglio Regionale la prossima settimana, è una misura a sostegno dellattività primaria del turismo, cioè la dimensione ricettiva alberghiera. Le trasformazioni saranno possibili secondo gli indirizzi dei Comuni, ma qualora venisse richiesto di trasformare gli alberghi in residenze, queste ultime non potranno diventare seconde case». Attualmente, dice lassessore al turismo, Bozzano, gli alberghi sono 1600 con oltre 65 mila posti letto: «Credo che la Liguria di seconde case ne abbia davvero abbastanza, basti pensare che il rapporto dei posti letto è di 3 a 1 rispetto agli alberghi, un fenomeno che ha portato alle stelle la rendita e i costi del mercato immobiliare».