Una proposta per uscire dai limiti imposti dall'Autorità di bacino -------------------------------------------------------------------------------- A caccia di idee per superare il blocco delle pratiche edilizie. Diverse centinaia di dichiarazioni di inizio attività e concessioni edilizie sono ferme da due mesi negli uffici comunali perchè per ciascuna pratica che richieda l'aumento di consumi di acqua (ad esempio l'installazione di un contatore in una nuova casa) l'Autorità di bacino del Serchio pretende una compensazione. Ogni metro cubo consumato dovrà essere restituito al Massaciuccoli, per tutelarne la salute. Una richiesta che equivale, di fatto, al blocco delle pratiche edilizie e che il Comune intende ora aggirare. La soluzione? Scaricare nel lago l'acqua del depuratore: un milione e 400mila metri cubi l'anno. «Una compensazione ben più alta - spiega l'assessore all'urbanistica Fabrizio Manfredi - dell'effettivo aumento dei consumi idrici previsti nel Regolamento urbanistico, pari a 400mila metri cubi in 5 anni». La proposta approvata in giunta finirà sul tavolo dell'Ambito territoriale ottimale (Ato) chiamato a convocare una conferenza dei servizi per valutare le soluzioni proposte. Posto che l'Autorità di bacino sia d'accordo, serviranno comunque dei mesi per renderla operativa. Anzitutto perché il depuratore, già dotato di impianti di ultrafiltraggio a membrana, dovrà dotarsi di un apparecchio per ridurre la quantità di fosforo nell'acqua depurata. «L'operazione è semplice - spiega Roberto Ferrari, dirigente del settore ambiente - ma serviranno uno o due mesi per realizzarla». Da capire, poi, il punto in cui il depuratore potrà scaricare l'acqua. Il Comune ha tutto l'interesse a far presto: se non si "mura" l'amministrazione non incassa gli oneri di urbanizzazione. Una parte delle pratiche edilizie, però, potrebbe essere sbloccata anche senza prevedere gli interventi al depuratore. «Il territorio del comune a nord del canale Burlamacca - spiega Manfredi - è servito dall'acquedotto di Frati a Camaiore e dunque non rientra nel bacino del Massaciuccoli perciò non è richiesta la procedura prevista dall'Autorità di bacino del Serchio». Anche su questo sarà la conferenza dei servizi ad esprimersi, conferenza alla quale il Comune sottopone altre due proposte: la definizione di una scheda del regolamento urbanistico per il risparmio idrico che preveda ad esempio la rete duale (cioè l'utilizzo di acqua non potabile per alcuni usi domestici) o l'impiego di rubinetti per il risparmio dei consumi, ed ancora l'accelerazione dei tempi per la costruzione dell'acquedotto agro-industriale «che andrebbe a risolvere in modo definitivo - conclude Manfredi - il problema».
VIAREGGIO. Il Comune ha fretta di tornare a costruire
Il Comune di Lucca intende uscire dai limiti imposti dall'Autorità di bacino del Serchio per superare il blocco delle pratiche edilizie. La soluzione proposta è scaricare nel lago il depuratore, che potrebbe essere operativo in 6-8 mesi. Il Comune ha già proposto due alternative: la definizione di una scheda del regolamento urbanistico per il risparmio idrico e l'accelerazione dei tempi per la costruzione dell'acquedotto agro-industriale. La conferenza dei servizi sarà convocata per valutare le soluzioni proposte e ottenere l'accordo dell'Autorità di bacino.
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