Siglato ieri un accordo tra l'assessorato regionale e i sindacati, personale triplicato per due mesi Palermo. Adesso sono 900, i custodi dei musei siciliani. E ciò, grazie all'accordo siglato ieri tra l'assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza, e le organizzazioni sindacali. Un patto che, almeno sulla carta, servirà a frotte di turisti di non ritrovarsi più, in piena stagione estiva, la porta sbarrata di un sito archeologico per mancanza di personale. Disservizi che sono stati più volte riportati dalle colonne del nostro quotidiano. Dunque, per un periodo di due mesi, il personale contrattualizzato nella categoria A dell'amministrazione regionale ed, in particolare, in servizio presso i siti museali e archeologici, transiterà, in virtù dell'accordo siglato, nella categoria B. Un passaggio che, in sostanza, dà titolo e retribuzione adeguata a 600 lavoratori per divenire custodi a tutti gli effetti. Personale che, a questo punto, va ad aggiungersi ad altri 300 custodi. Onde per cui, di fatto, saranno in 900 ad avere titolo per vigilare nei circa 180 siti museali siciliani. In dettaglio, l'accordo mira a una migliore fruizione dei beni culturali siciliani durante il periodo di maggior flusso turistico (1 agosto-30 settembre), prevedendo, come recita il relativo documento, «la possibilità di avvalersi della remunerazione dello stipendio tabellare relativo alla categoria di utilizzo, limitatamente al periodo stabilito e, comunque, entro i limiti della normativa vigente». Lo stesso documento sottolinea che, tra l'altro, l'accordo prevede anche «alcuni strumenti contrattuali, quali le turnazioni e il ricorso al lavoro straordinario, concordati in sede di contrattazione decentrata aziendale e in linea con la direttiva dell'assessorato». Insomma, sembra arrivare una maggiore attenzione su un comparto, quello dei beni culturali dell'Isola che, secondo le più recenti cifre porta nelle casse pubbliche siciliane circa 15 milioni l'anno di soli ticket d'ingresso per visitare lo splendido patrimonio dislocato su tutto il territorio. Soddisfazione dal mondo politico e sindacale: «Abbiamo dimostrato - afferma l'assessore Lenza - che quando l'obiettivo è l'interesse della comunità, i risultati si raggiungono. Do atto ai sindacati di voler garantire i lavoratori ma, al tempo stesso, di avere a cuore lo sviluppo della nostra terra. Per quanto ci riguarda, con l'accordo di oggi, abbiamo ancora una volta risposto con i fatti alle inutili parole: è nostra intenzione valorizzare i beni culturali, tutelando chi in questo settore opera e s'impegna».
SICILIA. Seicento custodi a gettone per i musei
L'assessorato regionale ai Beni culturali e i sindacati hanno firmato un accordo per aumentare il personale dei custodi dei musei siciliani. A partire da oggi, 900 persone saranno addette a vigilare nei 180 siti museali siciliani. L'accordo prevede che i custodi, che inizialmente erano 300, siano aumentati a 900 per due mesi, grazie alla transizione di 600 lavoratori dalla categoria A alla categoria B. Questo passaggio darà loro titolo e retribuzione adeguata. L'accordo mira a migliorare la fruizione dei beni culturali durante il periodo di maggior flusso turistico.
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