Da Bufalotta a Tor Vergata, dalla Fiera di Roma a Tor Pagnotta ecco tutte le aree di sviluppo coinvolte nel nuovo piano di tutela La Giunta adotta il piano salva-paesaggio, nel Prg si sposteranno cubature Lassessore Pompili: "Così proteggiamo 80 mila ettari di territorio, il 3 in più dei vecchi piani" --------------- A settembre la conferenza di copianificazione e, entro fine anno, lapprovazione definitiva del Piano Regolatore comunale. Si sblocca liter di approvazione del nuovo strumento urbanistico cittadino dopo gli ultimi provvedimenti in materia di tutela dellambiente adottati ieri mattina dalla giunta regionale. Su proposta dellassessore allUrbanistica regionale Massimo Pompili, è stato adottato il Piano territoriale paesistico, passaggio fondamentale che permetterà di aprire entro un paio di mesi, la conferenza tra Comune e Regione per rivedere, in alcuni ambiti, le previsioni di nuovi cantieri del Piano regolatore cittadino, alla luce del vincoli di tutela ambientale e archeologica previsti dal provvedimento regionale. E già da ieri era prevista la discussione per il via definitivo anche in Consiglio regionale. «Il Piano paesistico - ha spiegato lassessore regionale allUrbanistica Massimo Pompili - rappresenta una manovra ambientalista di grande rilevanza. Il Lazio, infatti, è la prima regione in Italia che si adegua ai principi del codice dei Beni Culturali preservando dalledificazione circa 50mila ettari di nuove aree agricole». Il Piano, che sostituisce i 29 piani paesistici del '98, individua infatti una cospicua fetta di territori di Roma e del Lazio dove sarà sempre vietato costruire nuovi edifici, zone cioè sottoposte a vincoli di tutela ambientale, come la Valle dellAniene, lagro Tiburtino-Prenestino e gran parte della campagna romana, con i suoi fossi, fiumi, canali di bonifica, centri storici e architetture rurali. «Le nuove norme - spiega lassessore Pompili - tutelano il 3 in più di territori, circa 80mila ettari di cui il 64 facenti del Comune di Roma». E tra queste aree sono comprese anche alcune zone in cui, secondo il nuovo Prg del Campidoglio, dovrebbero sorgere nuovi edifici. Si tratta, ad esempio, della Bufalotta (dove il Piano paesistico ha interdetto alla trasformazione una vasta area che ricade allinterno del parco della Marcigliana), di Saxa Rubra (stop a nuove edificazioni verso il Tevere), di Tor Vergata (protette aree con pre-esistenze archeologiche), di Tor Pagnotta (si vincolano a verde ampi tratti accanto al fosso di Vallerano) e di nuove cubature intorno alla Fiera di Roma, previste nella riserva statale del litorale romano. «Ma il Piano paesistico non interverrà in alcun modo con tagli sul Piano regolatore, bensì su riposizionamenti» spiega lassessore Pompili. Non ci saranno, dunque, riduzioni di cubature, ma si provvederà a "compensarle", a spostarle in altre zone non sottoposte a tutela o vincoli di alcun genere. Unoperazione già in parte avviata al momento della stesura del nuovo Piano regolatore ma non del tutto conclusa. «Il Piano regolatore del Comune - spiega lassessore Pompili - aveva già provveduto a cancellare lottizzazioni e metri cubi in aree verdi come il Parco di Veio o Tor Marancia. La Regione - prosegue Pompili - ha preso dunque atto dellimportante e responsabile operazione di tutela ambientale effettuata dal Campidoglio ma, con lapprovazione del Piano paesistico, farà in modo che le cubature ancora prospettate in aree sottoposte a vincoli vengano al più presto spostate altrove».
LAZIO - Verde cantieri, i "ritocchi" della Regione
La Giunta regionale ha adottato il Piano territoriale paesistico, un nuovo strumento urbanistico che tutela lambiente e preserva aree verdi. Il Piano sostituisce i 29 piani paesistici del 1998 e individua aree in cui è vietato costruire nuovi edifici, come la Valle dellAniene, la lagro Tiburtino-Prenestino e la campagna romana. Il Piano paesistico tutela 80mila ettari di territorio, il 3 in più dei vecchi piani, e non interverrà in alcun modo con tagli sul Piano regolatore, ma si provvederà a "compensarle" spostando le cubature in altre zone non sottoposte a tutela.
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