Un progetto di restauro e riadattamento museografico per un luogo simbolo della città, il Museo archeologico Antonio Salinas. Redatto dallarchitetto Stefano Biondo, prevede lavori articolati in tre blocchi, per una durata dei lavori di circa tre anni. Leliminazione della Sala Gabrici, la copertura con vetrate climatizzate per il loggiato che si affaccia su via Roma, e una passerella che raccorda parti del museo, sono gli interventi più visibili. Ma che non hanno convinto le associazioni sensibili alla tutela dei beni culturali intervenute alla presentazione del progetto, da Italia Nostra al Fai, da Salvare Palermo allassociazione Dimore Storiche e Amici dei Musei. Che hanno immediatamente dimostrato i loro dubbi e le loro perplessità. Il nodo centrale della questione rimane, infatti, il tema dellallestimento museografico, di cui al momento non cè traccia alcuna, né per quanto riguarda i criteri di massima, né per la composizione del comitato scientifico. Larchitetto Biondo, che ha presentato ieri il progetto insieme alla direttrice Giuseppina Favara - perplessa, in verità, su alcuni passaggi ideativi - dice: «Il progetto verrà realizzato concentrandoci su tre blocchi. Terrà conto essenzialmente di quanto già fatto allinterno del museo, e gli interventi saranno limitati allo stretto necessario. Dove si potrà, si lascerà quanto più possibile la situazione attuale. Ad esempio la Sala delle Metope rimarrà invariata». Il progetto, ideato quasi dieci anni fa, ha un budget di dodici milioni di euro, nove dei quali appaltati: i rimanenti tre servono per i fondi per lallestimento e per lo staff scientifico. I lavori partiranno a fine agosto, e per il primo lotto di interventi coinvolgeranno la parte che si affaccia su via Roma, poi la parte settecentesca ovvero quella centrale e infine le sale del museo che si affacciano su via Olivella. «Quando si iniziò il progetto - dice larchitetto Biondo - si parlò di locali dappoggio nei quali collocare le opere mentre erano in corso i lavori, ma non avendo certezze abbiamo in realtà pensato di gestire le movimentazioni allinterno del museo stesso. Così la sala Gabrici, che alla fine dei lavori verrà eliminata, custodirà le opere, una sorta di deposito temporaneo man mano che si procederà agli interventi. Il terzo piano sarà quello che subirà le modifiche più rilevanti». Leliminazione di alcune aggiunte vedranno il ripristino dello spazio di verde in questa parte delledificio: che, per il prospetto, riavrà il muro a bugnato e il doppio cornicione in pietra. Gli interventi che preoccupano maggiormente i responsabili delle associazioni sono la chiusura del Loggiato con vetri e climatizzazione, per recuperare spazi espositivi. «Ma soprattutto - sottolineano Fai, Italia Nostra, associazione Amici dei musei, Salvare Palermo - quel che appare più evidente è che si tratta di unoccasione mancata. Ed è incredibile pensare di lavorare ad un progetto di museo di cui non cè traccia alcuna di allestimento. Un lavoro alla cieca». Nel frattempo, nei sotterranei del museo cinquantamila pezzi sono ancora in attesa di catalogazione.
PALERMO - Il restauro contestato del Salinas
Il Museo archeologico Antonio Salinas sta per subire un restauro e riadattamento museografico. Il progetto, redatto dallarchitetto Stefano Biondo, prevede lavori in tre blocchi e un budget di dodici milioni di euro. Larchitetto Biondo ha spiegato che gli interventi saranno limitati e che la situazione attuale sarà mantenuta quanto più possibile. Tuttavia, le associazioni sensibili alla tutela dei beni culturali hanno espresso perplessità sulla mancanza di unallestimento museografico e sulla composizione del comitato scientifico. I lavori partiranno a fine agosto e coinvolgeranno la parte che si affaccia su via Roma, la parte settecentesca e le sale del museo.
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