Il criterio è quello «di un restauro ispirato al significato del luogo e non semplicemente a quel che rimane delle antiche mura». Ma il recupero della duecentesca Chiesa di Santa Croce, dell'adiacente convento e della Selva di San Francesco ad Assisi è qualcosa di più di un semplice progetto culturale. Rappresenta il biglietto da visita di «eticamente Sorella Natura», una linea di prodotti di «finanza etica», pensati dalla «Fondazione Sorella Natura» (nata nel 2001 ) e che dovrebbero essere disponibili già entro la fine di quest'anno. Alla base di tutto ci sono quelle «obbligazioni etiche» (ma il «paniere» offrirà anche carte di credito, conti correnti, libretti di assegno e dì risparmio) che le banche potranno adottare e che i risparmiatori (piccoli o grandi, pubblici o privati) potranno scegliere di sottoscrivere al valore di 1.000 euro ciascuna. Le banche che aderiranno al progetto verseranno poi al «sottoscrittore» soltanto una parte degli interessi mentre la restante parte verrà devoluta («sempre per conto del cliente») al finanziamento dei programmi di «recupero e restauro ambientale» scelti da un apposito comitato di saggi della «Fondazione Sorella Natura». Primo di questi progetti è, appunto, quello (curato da Cristina e Andrea Piatti) che riguarda il complesso della Santa Croce. Roberto Leoni, presidente della «Fondazione Sorella Natura», definisce il progetto «un tentativo per portare nel mondo della finanza una sensibilità etica, una dimensione morale». Una sensibilità e una dimensione che siano «obbligatoriamente» coerenti agli insegnamenti di San Francesco, dalla frugalità alla responsabilità sociale. Per questo la commissione di esperti della «Fondazione» ha inventato questa linea di prodotti «finanziari ma con una valenza anche etica». Che Leoni «spera possano venir adottati al più presto dal maggior numero di banche italiane». L'obiettivo è in primo luogo quello «di una più consapevole e responsabile gestione del proprio denaro, del proprio risparmio, dei propri investimenti». Adottando «eticamente Sorella Natura», gli Istituti di credito potranno veicolare «prodotti finanziari connotati da un profilo d'elevata sociale» e i sottoscrittori potranno «dimostrare la propria sensibilità a valori come la salvaguardia del patrimonio artistico, l'ambiente o la solidarietà». Al progetto (che può contare sulla supervisione della Banca d'Italia) hanno già aderito Banca Popolare di Lodi, Banca Popolare di Spoleto, Banca Popolare di Vicenza, Banca Sella, Credito Valtellinese, Fondazione Carige, Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, Holding Intesa Bci, Monte dei Paschi di Siena. San Paolo Imi, Unicredito italiano. Quello proposto da Leoni (sessantenni e un'esperienza nel campo finanziario «derivata dalla necessità») vuole esse: «uno strumento modesto ma concreto». Grazie al quale «ciascuna banca si farà promotrice verso i propri clienti della raccolta di fondi da destinare a progetti» necessariamente contrassegnati, sempre secondo Leoni, da tre principi: «validità economica, solidarietà, tutela ambientale». Spiega ancora Leoni: «Sottoscrivendo questi investimenti, invece di semplici erogazioni a fondo perduto, si avrà una sorta di effetto di moltiplicazione, legato alle implicazioni etiche dei progetti sovvenzionati». Nemmeno un euro sarà invece utilizzato «a favore della Fondazione». L'importante, sempre secondo Leoni, «è ora che le banche comprendano il valore di questi nuovi prodotti». Intanto il progetto di «eticamente Sorella Natura» parte con il sostentamento dell'acquisizione, della salvaguardia e della ricostruzione del complesso della Chiesa di Santa Croce, dell'annesso convento diruto e dei sessanta ettari della Selva di San Francesco. La speranza è quella di concludere il recupero della Chiesa entro il primo semestre del prossimo anno. Dopo il recupero, nel complesso verrà realizzata una Casa comune dell'ambiente e della solidarietà «aperta alle religioni e alle riflessioni di tutti, credenti e no»: un luogo «contrassegnato da valori etici comuni per tutte le religioni». Il complesso diverrà successivamente la sede del «Consorzio universitario Sorella Natura» che vede riunite la Fondaione, l'Università pontificia «Regina Apostolorum», l'Università statale di Perugia». Ogni anno verranno poi presentati nuovi progetti tra i quali la commissione della «Fondazione» sceglierà «quelli da finanziare negli anni seguenti». Fondamentale, come nel caso di Santa Croce, dovrà essere però il valore simbolico del progetto e della realtà da recuperare o salvaguardare. La Santa Croce e infatti, spiega Leoni, «un luogo vicino a tutte le religioni» come lo sarà (se il Comitato darà il via libera) anche il prossimo progetto della «Fondazione», quello che riguarderà il recupero della Chiesa di Saint'Augustin a Tunisi: una chiesa cattolica, dalla quale partiva fino a pochi anni fa una processione alla Madonna alla quale partecipavano anche musulmani ed ebrei. Il valore etico di questi nuovi prodotti finanziari è in qualche modo testimoniato anche dal premii) assegnato oggi ad Assisi dalla «Fondazione Sorella Natura». Oltre ad una statua di Simon Benetton, i vincitori di questa edizione riceveranno la prima ristampa «in fac-simile» di un codice vecchio di otto secoli, quel Codice 338 che contiene scritti autografi di San Francesco e la prima stesura del Cantico delle Creature. Anche la ristampa del Codice, attualmente conservato nel fondo antico del Sacro Convento dei francescani, vuole infatti essere (al di là del semplice valore culturale) «un contributo alfa riscoperta di quella saggia ecologia propria della cultura cristiana». Sempre nel segno di San Francesco.