Dopo un complesso iter istituzionale e di concertazione con i Comuni dell'area del Vulture, la Giunta Regionale ha approvato il disegno di legge istitutivo del Parco Naturale Regionale del Vulture. Comprende nove Comuni: Atella, Barile, Ginestra, Melfi, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruvo del Monte e San Fele. La delimitazione a 9 Comuni sembra essere quella che meglio ha saputo coniugare le esigenze naturalistiche con quelle economico-sociali dell'area, dopo che, precedenti perimetrazioni a 15 o a 5 Comuni, erano state accantonate per ragioni diverse. Il disegno di legge approvato dalla Giunta stabilisce anche le misure di salvaguardia, gli indirizzi e strumenti per il funzionamento e la gestione dell'Ente Parco (organi, piano per il Parco, piano pluriennale economico e sociale per la promozione delle attività compatibili, principi e procedure per l'adozione dello Statuto e del regolamento). Il Parco Naturale del Vulture avrà specifiche finalità: tutelare e conservare le caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche, storico-archeologiche e paleontologiche del territorio, con particolare riferimento all'emergenza ambientale, geomorfologia e idrogeologica costituita dai laghi vulcanici di Monticchio e dal Monte Vulture; proteggere le specie animali e vegetali autoctone (la farfalla Bramea, ad esempio, e la faggeta di Monticchio unica in Europa al di sotto dei 600 metri); organizzare il territorio per la fruizione di un'utenza ampliata (disabili, anziani, bambini) per finalità culturali, scientifiche, didattiche, turistiche e ricreative; promuovere la ricerca scientifica; salvaguardare e valorizzare i centri storici e i nuclei rurali; contrastare fenomeni di dissesto idrogeologico; promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti e razionalizzare l'uso delle risorse disponibili (suolo, sottosuolo, acqua, patrimonio agro-silvo-pastorale, paesaggio). L'istituzione del Parco del Vulture ha sostenuto il Presidente della Regione Vito De Filippo non rappresenta soltanto l'attuazione di un impegno contenuto nell'agenda politica di questo governo, ma una concreta occasione di modernizzazione strutturale dell'economia e un fattore determinante per la crescita sociale di una delle aree più dinamiche della Basilicata. Stiamo procedendo sulla strada della modernità e della difesa del territorio, in uno spirito di leale collaborazione con il sistema delle Autonomie Locali, che dovranno continuare ad essere le vere protagoniste dello sviluppo dei singoli territori. L'istituzione del Parco rileva l'assessore all'Ambiente, Enzo Santochirico risponde ad un'esigenza avvertita fortemente dalle popolazioni del Vulture di gestire il proprio territorio in maniera da ricondurre lo sviluppo al suo primo obiettivo: il bene comune, una crescente e diffusa qualità della vita, la speranza che le future generazioni possano essere migliori delle nostre. Il tutto coniugando la salvaguardia e la tutela dell'ambiente con la valorizzazione del territorio e delle sue risorse. Il Parco del Vulture è anche la risposta istituzionale alle recenti vicende che hanno investito e investono il territorio di Monticchio, a conferma che i lucani sono consapevoli di essere dotati di risorse ambientali di pregio notevole e non intendono delegare ad altri la loro gestione.