-------------------------------------------------------------------------------- Casa Guerra, demolita nell'indifferenza Una delle più importanti vestigia del paesaggio agrario massese, Casa Guerra è stata demolita lo scorso anno ai Ronchi nell'indifferenza generale. Forse la sua importanza non è stata ben compresa (oppure è stata anche troppo compresa, e quindi tolta di mezzo), sia da chi ne ha proposto, sia da chi ne ha autorizzato le demolizione, avvenuta a quanto pare ad autorizzazioni paesaggistiche delle sovrintendenza già scadute tre anni prima, nel 2003. Il complesso di Casa Guerra, evidenziato per la prima volta nella corte della Zaccagna della fine '800, risultava composto da una lunga struttura prettamente agraria e da una residenziale di fattura piuttosto bella, certamente non un rudere spregevole. Con ogni probabilità il complesso è stato realizzato dal conte Guerra che insieme ad altri grossi proprietari, segnatamente i Ceccopieri, bonificò la costa allora paludosa piantando anche le pinete litoranee del Cinquale al Ricortola nella seconda metà dell'800. Dalla corte dello Zaccagna il Magliano allora non ancora congiunto al canale delle Grandini oggi per lo più tombato, eppure ricco d'acqua e regolato da cateratte. La zona non era paludosa ma coltivata ad agli, cipolle e utilizzata anche come prato pascolo per una fiorente pastorizia. Carlo Milani, Massa