NAPOLI Dall'ecomostro di Alimuri all'Equamostro? Dove per Equa s'intende la splendida enclave della Marina di Seiano nella quale si vorrebbe «collocare» la nuova edizione, riveduta ma egualmente scorretta in questo caso, dell'ecomostro che, come hanno promesso Rutelli e Bassolino, verrà buttato giù a settembre. Dopo trentasette anni di tentennamenti e un penoso stillicidio burocratico: lo butto, non lo butto, ma sta ancora lì a dare scandalo. L'allarme si è riproposto poche ore dopo la sigla dell'intesa di governo, quando si è appreso della possibile scelta di Seiano che per rischio ambientale è una soluzione pari se non peggiore dell'abuso che finalmente viene cancellato. L'ipotesi rimbalzata da Vico Equense è da brividi: la società Sa.An. che ha tentato di portare a termine la costruzione ad Alimuri di un albergo a sei piani, con piscina ed altri optional di lusso, avrebbe ricevuto l'autorizzazione, a mo' di «compensazione» per il danno subito, a spostarsi in via Murrano, giù alla Marina di Equa, a non più di mille-duemila metri in linea d'aria da Alimuri e in una situazione di straordinario impatto ambientale. A carico della società, però, ricadono altri oneri economicamente pesanti perché, oltre a contribuire alla riqualificazione dell'area danneggiata, dovrà farsi carico della nuova pratica. La scelta di «compensazione», che è una pratica non nuova, sarebbe caduta, tra l'altro, sulla «piana di Seiano» che è uno degli ultimi polmoni di verde della costa sorrentina ed è patrimonio dell'TJnesco. Un altro particolare riguarda l'impatto della «riparazione» è pari per dimensione a quella dell'ecomostro: una cubatura di 18mila metri cubi su una estensione di duemila metri cubi. Su un terreno prossimo alla proprietà della famiglia dell'ex leader de Armando De Rosa. Immediata e adeguata la reazione degli ambientalisti che domenica mattina, dopo la messa e prima dello struscio in piazza, hanno diffuso un volantino di fuoco firmato da Franco Cuomo, l'infaticabile coordinatore del circolo Vas (Verdi, ambiente, società) della Penisola sorrentina. L'affermazione centrale è una dichiarazione di guerra: «Ecco, bello e servito su un piatto d'argento l'Equa-mostro, ma noi ci opporremo con tutte le nostre forze e con una mobilitazione totale. A questo punto, anzi, rilanciamo con una nostra provocazione: che senso ha «spostare» il danno ambientale dal salotto alla stanza di pranzo? Se i sorrentini devono subire un altro schiaffo dopo tutti gli abusi che hanno ingoiato tanto vale autorizzare il completamento dell'albergo ad Alimuri: mostro per mostro teniamoci quello al quale bene o male, in questi anni di penoso stillicidio burocratico, abbiamo fatto l'occhio. Come dargli torto? Non ci proviamo neanche, ma tentiamo di dare un contributo girando la preoccupazione degli ambientalisti al Soprintendente Errico Guglielmo, uno dei firmatari dell'intesa ministeriale. Il quale, però, smentisce in maniera netta l'indiscrezione. «Anche a me è giunta notizia che avremmo già deciso di autorizzare la costruzione del nuovo albergo alla Marina di Seiano, ma posso garantire che non c'è nulla di vero. Anche perché le norme urbanistiche vietano in maniera categorica che si possa procedere in questo modo». Cosa vuole dire? «Beh risponde Guglielmo semplicemente che, siglata l'intesa, ora si attende che vengano portate all'esame degli organi competenti almeno tre o quattro possibili soluzioni. Che verranno esaminate prima di scegliere quella a minore impatto ambientale. La procedura è questa, qualsiasi altra soluzione è destituita di fondamento». Quarantatré anni per prendere una decisione che poteva essere adottata subito spegnendo sul nascere ogni tentativo di offesa ad un territorio così delicato. Non le sembra un tempo eccessivo sovrintendente? «Posso essere d'accordo, ma non sono competente a rispondere. Posso dire, ad ogni modo, che la decisione adottata è la migliore possibile perché concilia gli interessi pubblici e non danneggia il privato che era in possesso di tutte le autorizzazioni». Ed è proprio questo che non va giù al leader dei Vas: «Siamo indignati, tuona, quella sancita dal governo non è una operazione ambientalista, ma affaristica. In nessun paese del mondo lo Stato risarcisce chi ha commesso un abuso». Neanche quando la licenza è regolare? «Poteva essere regolare quando era stata presentata spiega Guglielmo , e cioè nel 1964, ma dal 1971 in poi è diventata fuori legge e non è mai più stata confermata. Cosa si vuole di più»?
Gli ambientalisti: No all'ecomostro bisRutelli e Bassolino abbatteranno Alimuri, ma dicono sì a un altro grande albergo
Il governo ha annunciato di voler collocare la nuova edizione dell'ecomostro a Seiano, nella Marina di Equa, come compensazione per il danno subito a Alimuri. La scelta è stata criticata dagli ambientalisti, che hanno diffuso un volantino di fuoco e hanno affermato di opporsi con tutte le forze. Il Soprintendente Errico Guglielmo ha smentito l'indiscrezione secondo cui si era deciso di autorizzare la costruzione del nuovo albergo, ma ha spiegato che la procedura richiede l'esame di almeno tre possibili soluzioni. Guglielmo ha sottolineato che la decisione adottata è la migliore possibile per conciliare gli interessi pubblici e non danneggiare il privato.
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