I lavori sono durati 18 mesi, a settembre linaugurazione. E a primavera 2008 nuovi interventi in piazza delle Cinque Scole Marciapiedi, sampietrini fontanelle ma anche nuovi occhi elettronici per controllare meglio larea -------------------------------------------------------------------------------- Marciapiedi più larghi in granito grigio e pavimentazione di strade e vicoli in sampietrini; lanterne romane modello Trastevere per lilluminazione e panchine in pietra di travertino. E anche nuove fontanelle in ghisa, pistoncini anti-auto e catenelle per vietare anche il passaggio dei motorini. Con questi elementi e con 18 mesi di lavori, la zona del Ghetto - via di Santa Maria del Pianto, via Catalana, via del Tempio, via del Portico dOttavia - ormai ha cambiato look: e, a festeggiare la fine dei cantieri, a settembre, in piazza, non mancherà anche il sindaco Veltroni. Importante laspetto sicurezza, particolarmente caro alla Comunità ebraica con cui tutto lintervento - eseguito dallUfficio comunale Città storica - è stato discusso e pianificato: dalle tre guardiole posizionate attorno alla sinagoga, grazie a un sistema di telecamere decisamente rafforzato rispetto al passato, adesso è stato reso possibile un controllo completo della zona. Un milione di euro linvestimento complessivo e, tra le curiosità, in via Santa Maria del Pianto sono stati disegnati in terra, con tratti di travertino, i confini degli spazi che, fino al 1930, erano occupati dalla fontana poi spostata a piazza delle Cinque Scole. Comune e comunità ebraica avevano anche considerato lipotesi di riportare la fontana - pregevole opera di Giacomo Della Porta, nellarea che allepoca si chiamava piazza Giudea - nel luogo dove era stata pensata e creata, ma la Sovrintendenza statale si è opposta. «Linsieme dei lavori mi pare adeguato, ci sono molti più sampietrini e vedo anche che la pedonalizzazione della zona (partita un anno fa e rafforzata con questi interventi nelle strutture, ndr) è riuscita a creare unisola pedonale di successo. La piazza è diventata un luogo di ritrovo anche per chi non abita nel Ghetto» commenta il presidente della comunità Leone Paserman. «A settembre - aggiunge lassessore comunale allUrbanistica Roberto Morassut - inizierà anche la fase di approvazione dei lavori in piazza delle Cinque Scole. Anche questo progetto sarà discusso con la comunità ebraica, e lo stesso vale per la pedonalizzazione dellarea: se e quanto sarà chiusa al traffico lo decideremo assieme». In passato un comitato con residenti noti - tra i quali Tullia Zevi, Andrea Giordana, Valerio Magrelli - aveva chiesto che quella bellissima piazza sepolta dalle auto fosse inclusa nella Ztl per proteggerla dal parcheggio selvaggio. «Lobiettivo dellintero intervento è dare unitarietà urbanistica al Ghetto che è da considerarsi un corpo unico, con piazza delle Cinque Scole che non può essere separata dal Portico dOttavia. Daltra parte, questa piazza presenta evidenti elementi di sofferenza e necessita di un serio intervento di recupero che potrebbe partire in primavera 2008, per un anno di lavori».
Portico dOttavia, restauri e telecamere - Lanterne, panchine e più sicurezza: così rinasce lantico Ghetto
I lavori di ristrutturazione della zona del Ghetto a Roma sono terminati dopo 18 mesi. La zona, che comprende via di Santa Maria del Pianto, via Catalana, via del Tempio e via del Portico dOttavia, ha subito modifiche significative, tra cui la pavimentazione con sampietrini, la realizzazione di lanterne romane e panchine in pietra, e la installazione di nuovi occhi elettronici per controllare meglio l'area. La zona è stata anche dotata di nuove fontanelle in ghisa e di pistoni anti-auto. La pedonalizzazione della zona è stata rafforzata con questi interventi.
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