DOLIANOVA. Un testimone silenzioso della storia non solo economica del Parteolla rischia di essere demolito. L'autorizzazione è stata concessa dal Comune e affidata a un'impresa, per realizzare al suo posto strutture commerciali e residenziali. A essere nel mirino delle ruspe è lo stabile industriale dismesso della ex Sardapecorini, sicuramente uno degli edifici più antichi del centro del Parteolla, dove ha sede anche il vecchio acquedotto realizzato nel 1906 e tutt'oggi in uso. Ma molti cittadini non intendono rinunciare a quello che è considerato un pezzo della storia del paese e si sono rivolti alle associazioni ecologiste Amici della terra e Gruppo di intervento giuridico perchè facciano qualcosa per impedire l'avanzata delle ruspe. Gli ambiantalisti hanno subito inoltrato una richiesta al ministero per Beni culturali, all'omologo assessorato regionale e alla Soprintendenza di Cagliari perchè verifichino, prima che sia troppo tardi, se il complesso della ex Sardapecorini possa essere considerato "bene culturale da salvaguardare". Lo prevederebbe un decreto legislativo del 2004 che qualifica beni culturali "gli immobili, a chiunque appartenenti, che rivestono interesse per il loro riferimento con la storia politica, militare, sociale, religiosa, artistica e letteraria".