Alt a Patrimonio Spa: non potrà vendere i beni culturali ROMA Il passaggio alla Patrimonio spa di beni di valore storico, artistico, culturale ed ambientale «non modificherà in alcun modo i vincoli gravanti su di essi» e «la loro alienazione potrà avvenire esclusivamente se la legge vigente lo consente e previa autorizzazione del Ministero per i Beni culturali». È la direttiva del Cipe per la Patrimonio Spa, che dovrà valorizzare il patrimonio pubblico dello Stato. La direttiva è propedeutica alla definizione degli indirizzi strategici cui dovrà attenersi la società. La direttiva si articola in sette punti. Il primo riguarda gli obiettivi e i vincoli gestendo con efficienza e alienando il patrimonio dello Stato rispettando requisiti, vincoli e le tutele esistenti su di essi». Alla Patrimonio potranno essere trasferiti crediti, concessioni, beni immateriali, beni mobili ed immobili, ogni componente dell'attivo dello Stato incluse le partecipazioni in società operanti esclusivamente nel settore immobiliare. Sono beni di valore alto: 2 trilioni di euro (4 milioni di miliardi di lire). La direttiva fissa come si è detto criteri rigidi per i beni culturali: il trasferimento alla società non modificherà in alcun modo i vincoli gravanti su di essi. L'alienazione potrà avvenire esclusivamente se la legge lo consente, previa autorizzazione del Ministero per i Beni Culturali o del Ministero per l' Ambiente. Viene inoltre previsto che la nuova società «osserverà tutte le forme di tutela previste per la difesa del demanio e del patrimonio indisponibile, rispettando in materia il ruolo di ogni Amministrazione competente». In particolare dovrà porre «particolare attenzione alla tutela dei beni di valore artistico, storico, paesistico ed ambientale, rispettando i ruoli e collaborando con i due Ministeri competenti, ai quali fornirà periodiche relazioni dettagliate». Proprio per la delicatezza di alcune tematiche affrontate e per le alte poste in gioco è prevista anche l' adozione da parte di Patrimonio spa «di un proprio Codice Etico di comportamento» e , attraverso il Dipartimento del Tesoro, la presentazione al Cipe di una relazione di sintesi annuale sull' attività svolta«. La direttiva conferma che la struttura operativa della società sarà snella e saranno seguiti i principi di imparzialità, trasparenza, efficienza ed economicità. È inoltre stabilito espressamente che la società manterrà una stretta collaborazione, per i rispettivi ambiti di competenza, con il Ministero dell' Economia e delle Finanze, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero per l'Ambiente e la Tutela del Territorio, Amministrazioni centrali dello Stato, Agenzia del Demanio ed Enti locali coinvolti.