«Chiediamo un rispetto assoluto del vincolo paesaggistico che il Ministero per i beni e le attività culturali ha imposto alla costruzione del campo da golf sul Poggio Belvedere». Questo quanto ha dichiarato Gina Truglio, portavoce dei Verdi che si oppone così alla direzione che il progetto per la nuova struttura, a suo dire, sta prendendo. «Nell'agosto dello scorso anno - continua Truglio - è stato pubblicato sulla Gazzetta il provvedimento richiesto nel 2003 dalla Soprintendenza. Questo prevedeva, tra le altre cose: il divieto di attività di cave estrattive, la creazione di strutture congrue con lo stato dei luoghi e che la loro realizzazione fosse completamente in legno con un uso contenuto di calcestruzzo. Beh, tutto questo, se verrà rispettato il progetto attuale, sarà disatteso». Sotto accusa, infatti, sia la concessione che permetterà di avere edifici per un totale di oltre 40 mila metricubi e di rimuovere una quantità di terra pari a 140 mila metricubi. «Ma quello che contestiamo - dice Gabriele Volpi, consigliere comunale dei Verdi - è la definizione stessa di campo da golf che sminuisce il vero e proprio insediamento alberghiero che si sta andando a realizzare. Ci saranno tre ristoranti, un enorme albergo, alcuni residence, negozi e piscine. Sarà una specie di cittadella, altro che campo da golf». Il dossier Belvedere realizzato dai Verdi per Collesalvetti puntano il dito proprio contro questo tipo di campi sportivi. L'accusa in particolare è di non rispondere a una reale esigenza di strutture (in Italia ci sono 271 giocatori per ogni campo, mentre in Gran Bretagna il rapporto è mille a uno), ma alla volontà di fare speculazione edilizia, visto che il valore degli immobili nelle vicinanze aumenta considerevolemente. Non convince neanche l'impatto ambientale che questi hanno sul territorio. «Nella collina davanti a Nugola - continua Truglio - ci sono sessanta specie erbacee, con il campo da golf saranno ridotte a sei. Tutto questo senza considerare che un percorso da diciotto buche consuma giornalmente la stessa quantità di acqua di un paese con 13 mila persone. Tutto questo senza ricadute economiche. I posti di lavoro saranno circa trenta o quaranta e tutti con basse qualifiche, mentre le attività commerciali difficilmente faranno affari visto che tutti acquisteranno all'interno del complesso». P. Pog.
LIVORNO. Verdi contro il campo di golf Sarebbe una vera cittadella
Il Ministero per i beni e le attività culturali ha imposto un vincolo paesaggistico alla costruzione del campo da golf sul Poggio Belvedere. I Verdi si oppongono alla direzione del progetto, affermando che il progetto attuale non rispetterà i vincoli imposti. Il progetto prevede la costruzione di edifici per oltre 40 mila metricubi e la rimozione di 140 mila metricubi di terra, che non rispetterà le norme di conservazione del luogo. I Verdi contestano anche la definizione di campo da golf, che sminuisce l'insediamento alberghiero che si sta realizzando.
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