"Inauguriamo con questo atto una stagione nuova per il governo del territorio nella nostra regione". Con queste parole Erasmo D'Angelis (Per il partito democratico - L'Ulivo), presidente della commissione Territorio e ambiente, ha dato il via alla discussione in Consiglio regionale sul nuovo PIT, Piano di indirizzo territoriale, che arriva per la seconda volta in Aula. La procedura infatti prevedeva una prima 'adozione' del piano, un periodo di tempo per le osservazioni di enti locali e societa' civile, ed una successiva 'approvazione'. Con il passaggio di oggi quindi si conclude il lungo iter del nuovo strumento di pianificazione, il piu' importante in materia di territorio e urbanistica, punto di riferimento da ora in poi per tutti gli atti di programmazione locali. "Il PIT lancia un messaggio forte e chiaro - ha detto D'Angelis -. La Toscana irrobustisce il suo contesto istituzionale, per contrastare ogni deregulation territoriale; la nostra regione e' nel cuore del mondo, terra amata e persino mitizzata, e abbiamo lavorato per un Piano ambizioso, in grado di contenere questa visione, un Piano che sia all'altezza della sfida". D'Angelis ha ricordato l'ampio percorso partecipativo e la complessa architettura del PIT, composto di piu' documenti e allegati, ed ha sottolineato come approvandolo il Consiglio regionale dara' il via anche ai meccanismi per l'intesa col Ministero sul Codice del Paesaggio e dei beni culturali: la Toscana sara' la prima regione a sperimentare questo nuovo strumento. "Il PIT - ha detto ancora D'Angelis - rappresenta il passaggio chiave di questa legislatura: un passaggio qualificante dell'azione di governo della Giunta e dell'azione di indirizzo e controllo del Consiglio; insieme al Piano regionale di sviluppo, e' l'architrave della programmazione regionale e rappresenta lo scenario al futuro in cui si inseriscono tutte le politiche regionali".