Passeggiando per Vicenza in queste belle serate estive mi accorgo sempre più di trovarmi nella città più... austera del Veneto. Cosa si può fare per ingentilire un centro storico così ricco di monumenti ma chiuso, quasi soffocato? (ad eccezione, ovviamente per la superba piazza dei Signori). Una apertura si potrebbe realizzare ampliando la piazzetta di S. Nicola con la demolizione dei fabbricati situati al centro, mettendo così in luce sia l'oratorio che il Palazzo Valle, (vedi i numerosi interventi del prof. Cevese sin dagli anni '80!) Un'altra apertura si potrebbe realizzare liberando l'abside di S. Lorenzo dalla ... cintura di casette lungo la contrà Motton S. Lorenzo. Negli anni '70 formammo un comitato e, con l'aiuto finanziario della Banca Popolare Vicentina, riuscimmo a bloccare l'ampliamento dei fabbricati con creazione di garage, ecc. ma non riuscimmo a far demolire neppure una delle fatiscenti casette. Sarebbe stato logico eliminare tutti i fabbricati esistenti ma ci si accontentava di almeno creare un piccolo giardino pubblico accessibile da Corso Fogazzaro e da contrà Motton, lasciando in vista tutto il fianco orientale e l'abside della più bella chiesa di Vicenza. Sono errori del passato che gli urbanisti non vogliono eliminare perché tutto ciò che è stato costruito da più di cinquanta anni lo si considera "storico": assurdità in quanto un errore rimane tale per sempre. Sono utopie? Forse sì ma è anche bello sognare. Sognare che un bel giorno un Ente pubblico o privato acquisisca questi corpi estranei, indennizzi i proprietari e demolisca per creare una piazza, degli spazi verdi, magari con panchine delle quali il centro storico di Vicenza è così avaro! Si sprecano tanti soldi per opere superflue (vedi spostamento dello Stadio del calcio) e non si vuole spendere per abbellire una città che si fregia del blasone "Unesco"! Vicenza