A Venezia, alla vigilia dell'avvio, oggi, dei lavori per il people mover, sorta di funicolare che collegherà piazzale Roma al Tronchetto, dalla Ue è arrivata la richiesta di ulteriori dettagli tecnici sul Mose, sistema di dighe mobili contro l'acqua alta, in costruzione. E mentre venerdì cominceranno i lavori per il quarto ponte sul canal Grande, progettato da Calatrava, altro segno della città che cambia, il Mose è sotto la lente della Ue. La Commissione europea ha inviato al governo italiano una lettera aggiuntiva di richiesta di informazioni sul progetto Mose di Venezia, dopo la prima lettera di messa in mora del gennaio 2006, primo stadio della procedura d'infrazione comunitaria. La decisione è stata presa dall'esecutivo Ue mercoledì scorso ma è stata resa nota ieri. Invece di aprire il secondo stadio della procedura con l'invio del parere motivato, che prelude al deferimento in Corte di giustizia, Bruxelles ha chiesto a Prodi di fornirle, entro un mese, nuove informazioni perché, nel frattempo, «sono emersi nuovi dati che richiedono una risposta», secondo quanto ha precisato la portavoce del commissario all'Ambiente, Stavros Dimas. «La nostra iniziativa non mira a fermare il Mose, ma a precisarne l'impatto ambientale. La Commissione ritiene che ci sia la possibilità di tutelare il patrimonio culturale della città di Venezia, proteggendo allo stesso tempo l'ambiente», ha affermato la portavoce, Lena Reuterberger, sottolineando che il progetto interessa «diversi siti protetti della rete Natura 2000 e secondo la direttiva Ue sugli uccelli selvatici». Il via libera all'opera della Legge obiettivo è stata confermata dal governo Prodi nel novembre 2006. Il progetto Mose prevede la creazione di una cintura di 79 paratie incernierate sul fondo del mare a chiudere, in caso di alta marea, le tre bocche di porto fra la laguna e il mare. L'opera costa 4,3 miliardi. Contro il Mose una parte dei veneziani ha inviato una petizione al Parlamento europeo corredata da 12.500 per chiedere lo stop all'opera per motivi urbanistici, paesaggistici ed ambientali. Il dossier è all'esame della Commissione Ue che mercoledì ha chiesto ulteriori spiegazioni particolari al governo di Romano Prodi. «Dalla decisione presa dalla Commissione», ha affermato il ministro per le politiche europee, Emma Bonino, non viene un aggravamento della procedura, ma una maggior puntualizzazione dei rilievi che avevano portato alla sua apertura alla fine del 2005. Vorrà dire che provvederemo ad integrare gli interventi già realizzati o previsti con ulteriori misure di mitigazione e compensazione». La nuova richiesta della Commissione Ue, secondo il sindaco, Massimo Cacciari, dimostra, invece, la fondatezza delle analisi e delle critiche che al progetto erano venute dalla giunta e dal consiglio comunale centrate sulla questione dell'impatto ambientale fondata sul timore di una possibile alterazione irreversibile di interi habitat protetti dalle normative locali, nazionali ed europee, del loro degrado e inquinamento. E per questo Cacciari ha fatto sapere di avere chiesto un incontro con l'eurocommissario all'ambiente Stavros Dimas. I verdi della Camera, da sempre contrari all'opera chiedono che il progetto venga attentamente valutato alla luce della nuova mossa della Ue intesa come un campanello d'allarme sull'invasività dell'opera dal punto di vista dell'impatto ambientale. Intanto, in laguna sono in arrivo il quarto ponte sul Canal Grande, firmato da Santiago Calatrava, che unirà la riva di piazzale Roma con quella della Ferrovia, il cui montaggio avverrà in quattro fasi e il trasporto dei conci comincerà venerdì notte, e il people mover, un sistema di trasporto su rotaia, con sistema a fune, che percorrendo 830 metri, in quota, in meno di 3 minuti collegherà Il Tronchetto con piazzale Roma. I lavori cominceranno oggi. «Il people mover», ha sottolineato Cacciari, «è un altro importante tassello della Venezia che cambia e dà ulteriore attuazione al progetto del comune, sviluppato una decina di anni fa, di riqualificare contemporaneamente sia la zona del Tronchetto, facendola davvero diventare la porta della città, che quella di piazzale Roma, liberandola dalla morsa del traffico e dotandola di nuove infrastrutture, come la Cittadella della Giustizia e il ponte di Calatrava». Il people mover sarà realizzato dalla cordata di imprese composta da Doppelmayer, Sacaim e Sicop e costerà 21 milioni di euro, metà finanziati dal ministero dei trasporti ed il resto da Asm. Sarà in grado di trasportare, ogni ora, 6 mila persone, avrà un dislivello massimo di sei metri ed i collegamenti a terra saranno garantiti da scale mobili e ascensori. Oltre a quelle del Tronchetto e di piazzale Roma è stata prevista una stazione intermedia, alla Marittima, dove sorgerà anche un nuovo parcheggio da 2.400 posti auto. Sparirà invece l'attuale parcheggio all'aperto di Sant'Andrea, per fare posto alla stazione di arrivo: il centinaio di posti d'auto che verranno persi saranno comunque recuperati grazie al soppalco al piano terra dell'Autorimessa comunale. Nel garage comunale sarà inoltre realizzato, a spese del comune, il tunnel per permettere l'uscita delle auto verso il ponte della Libertà, senza più passare per piazzale Roma. Il tutto entro l'estate del 2009.