A questa donna è impossibile resistere Lallestimento firmato da Micha van Hoeche debuttò con successo a Ravenna nel 2000 -------------------------------------------------------------------------------- «Una donna non libera, che infligge la libertà a tutti. Non nasce come un mito ma lo diventa, la sua energia è tutta nellesaltazione del suo mondo interiore». Micha van Hoeche è un uomo solare, mistico, trasmette unenergia riposante, travolgente, assoluta. È un ballerino, coreografo e regista, cresciuto alla scuola di Bejart e da anni abile sperimentatore di figure a due punte di grande modernità, sospese su unidea di movimento che dai classici porta direttamente alle grandi scuole europee del Novecento. Il coreografo adorato da Riccardo Muti, ma anche da Ronconi e Lelouche, tra i tanti, firma a Baia lallestimento di Carmen di Bizet, la seconda opera che il teatro San Carlo ha adattato allo spazio delle Terme di Baia (stasera, ore 20; repliche il 26 e 28, stessa ora). Debuttò nel 2000, questa Carmen accolta con successo al Ravenna Festival di Cristina Mazzavillani Muti e ora secondo appuntamento del cartellone estivo dellAzienda di turismo di Pozzuoli, compreso nei grandi eventi promossi dallassessorato al Turismo e grazie alla disponibilità esclusiva dellarea data dalla soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli e Caserta. Quando debuttò, il 3 marzo 1875, allOpéra-Comique di Parigi, la Carmen fece scandalo. Un soggetto "immorale" per lopera in tre atti di Bizet, su libretto di Henry Meilhac e Ludovic Halévy (dallomonima novella di Prosper Mérimée), il capolavoro della maturità di questo compositore che entrava di diritto in quella strada senza ritorno che «anticipava il verismo e introduceva nel teatro lirico il realismo psicologico già presente nella narrativa francese con i romanzi e i racconti di Balzac, Stendhal e Mérimée». Nietzsche si innamorò senza riserve della sua musica solare. Un «ritorno alla natura, alla salute, alla gaiezza, alla giovinezza, alla virtù», rispetto a quella del mito Wagner, «che aveva riempito di fantasmi lEuropa». Sul podio, stasera, un direttore che ha già guidato lorchestra stabile del lirico napoletano, il canadese Yves Abel. Impegnati il coro - preparato da Marco Ozbic - e il coro di voci bianche del San Carlo (istruito da Stefania Rinaldi). Le scene di Nicola Rubertelli e i costumi di Alessandro Lai completano il team di artisti impegnati nella realizzazione di questo allestimento. Il cast vocale sfoggia Nino Surguladze, una Carmen di grande impatto scenico che promette: «Mi piace lidea che nella protagonista si possano riconoscere tutte le donne. Una creatura passionale - spiega il mezzosoprano georgiano - che per amore è capace di tutto». Con lei Fabio Armiliato (Don Josè), Nicola Alaimo (Escamillo), Cinzia Forte (Micaela), Paola Cigna (Frasquita) e Nora Sourouzian (Mercedes). Sarà unopera danzata, assicura il regista. «Carmen è unopera concepita per il movimento coreografico, anche quando la protagonista è immobile in scena. Una danza che immagino senza tacchi. Non il flamenco, per intenderci. Bizet lancia chiari messaggi di seduzione sessuale con la sua musica, così come il libretto li dispiega. Danzano gli occhi e le mani di Carmen. La sua è unenergia quasi magica. Ogni suo gesto è concepito per stregare chi le è di fronte. Impossibile resisterle».
Alle 20 a Baia il secondo evento del cartellone della Azienda di turismo di Pozzuoli
Micha van Hoeche ha debuttato con successo a Ravenna nel 2000 con un allestimento di Carmen di Bizet. Il coreografo ha lavorato con il coro e il cast vocale del San Carlo per creare un'opera danzata che esalta il movimento coreografico. Il regista assicura che la danza sarà senza tacchi e non sarà il flamenco, ma un movimento coreografico che immagina senza tacchi. La Carmen è un capolavoro di Bizet che ha fatto scandalo quando debuttò all'Opéra-Comique di Parigi nel 1875. Il direttore Yves Abel e il coro del San Carlo saranno impegnati nella rappresentazione stasera.
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