Fino al 29 ottobre saranno esposti oggetti metallici della collezione Ferro e ritrovamenti effettuati in laguna Si intitola "Il Ferro in Laguna - Tradizioni, archeologia, ambiente" la mostra che resterà aperta da oggi fino al 29 ottobre nell'isola del Lazzaretto Novo, ospitata all'interno del deposito per materiali archeologici della Soprintendenza, al lato est del cinquecentesco Teson Grande, l'edificio utilizzato ai tempi della Serenissima per la quarantena e l'espurgo delle merci. Saranno esposti oggetti e reperti metallici provenienti dalla raccolta privata del collezionista Rino Ferro e ritrovamenti archeologici effettuati in laguna e nell'arco costiero alto-adriatico. Alcuni pannelli didattici sull'arte metallurgica in generale iluustreranno la provenienza del materiale e delle maestranze dall'entroterra, i sistemi di lavorazione nelle botteghe dei "fravi" (fabbri) veneziani, i vari tipi di utensili e strumenti, i problemi di conservazione e restauro. La mostra, organizzata in collaborazione dalla Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto-Nucleo di archeologica umida subacquea Italia centro Alto Adriatico (Nausicaa), sarà aperta al pubblico ogni sabato e domenica, con visite guidate alle 9.45 e alle 16, in corrispondenza con i vaporetti della linea "13" Actv in partenza da Treporti e da Venezia-Fondamente Nuove. In altri orari, per gruppi, su prenotazioni. Ingresso a offerta libera, informazioni allo 0412444011 o sul sito www.provincia.venezia.itarcheove.