I PROBLEMI DELLA CITTÀ In forte calo le presenze di turisti in seguito allemergenza. Ma pesa anche la mancanza di grandi eventi culturali Diciottomila visitatori in meno nel solo mese di maggio Bilancio nero: meno 10 nelle strutture ricettive, meno13 ai botteghini Capodimonte record negativo. Crescono Pompei, Ercolano, Oplonti e larea flegrea -------------------------------------------------------------------------------- Undicimila presenze in meno negli alberghi, 18 mila visitatori che mancano al bilancio dei musei. Si chiama danno dimmagine, e questo è il conto. Ecco le cifre ufficiali del maggio nero, atteso da Napoli e dai suoi monumenti come il mese giusto per il boom turistico, e chiuso invece con lultima tassa da pagare ai rifiuti. La fuga. Ora ci sono anche i numeri a raccontare quanto siano costati alla città i sacchetti in strada, i roghi e le proteste contro le discariche. Un calo del 10 per cento negli alberghi, secondo i rilevamenti dellAssociazione albergatori Adan, basati su un campione pari al 60 per cento della ricettività cittadina. Un calo del 13 per cento ai botteghini dei musei, secondo i dati raccolti direttamente alle fonti dallOsservatorio comunale turistico. Tutto in un quadro già allarmante registrato nei mesi precedenti, fatto di un -12 per cento negli alberghi (51mila presenze in meno rispetto ai primi cinque mesi del 2006) e di un -17 per cento nei musei (68 mila visitatori da gennaio a maggio rispetto allo stesso periodo di un anno fa). «Situazione tragica», confessava in quei giorni il sindaco Iervolino allaula del consiglio, mentre piccoli e grandi Comuni andavano al voto sommersi dimmondizia; Fassino attribuiva la responsabilità per la sconfitta dellUnione al nord alle immagini in tv dei rifiuti napoletani, e Chiamparino diceva che se fosse successo a Torino, lui si sarebbe dimesso. Maggio. Il mese in cui i rifiuti napoletani finiscono tra gli articoli di Financial Times, Sydney Morning Herald e New York Times. Una propaganda nera che adesso Napoli scopre di aver pagato. «Una seria battuta darresto cè stata, e bisogna ammetterlo. Ma di fronte a un tale danno dimmagine, direi che abbiamo resistito. Ora tocca mettere in campo risposte adeguate e serie», avverte Valeria Valente, assessore comunale al Turismo. Più di tutti, nellambito dei musei, ha pagato Capodimonte (-22mila presenze). Sia per la sua collocazione fuori dalle grandi linee di trasporto pubblico («un punto su cui dobbiamo riflettere», ancora la Valente), sia perché deve confrontarsi con il boom 2006, legato alla mostra di Caravaggio. Insomma, stavolta il grande evento non cera. Ce lavevano invece lArcheologico, dove la mostra sulle "ambre" è valsa il dato positivo in controtendenza. Il paradosso è che le cifre negative hanno riguardato più la città che la provincia, dove lemergenza rifiuti si fa spesso sentire in maniera più pesante. Pozzuoli, per esempio. È tuttora nella morsa della crisi, ma larea flegrea continua a dare segnali di crescita. Perché? «Paradosso fino a un certo punto - secondo Giovanna Martano, assessore provinciale al Turismo - in quanto il brand Napoli è così forte da catalizzare su di sé il messaggio negativo, anche quando non le appartiene. Penso pure agli omicidi che spesso avvengono nellhinterland, ma che vengono percepiti come "napoletani". Un fenomeno, questo, che una quindicina danni fa mise in ginocchio Londra. Pompei, Capri e la penisola sono attrattori storicamente autonomi; la zona flegrea fa passi da gigante. Ma occorrono più trasporti dedicati». Gli scavi di Pompei, Ercolano, Oplonti e Boscoreale, terzo sito italiano più visitato nel 2006 dopo il Colosseo e il parco friulano del castello di Miramare, hanno già 16mila visitatori in più rispetto al 2006. Così come Baia, Cuma e Anfiteatro Flavio sono a 2mila e 500. «Ma cè da rilanciare limmagine turistica della regione nei nostri principali mercati», lo sa bene Marco Di Lello, assessore della giunta Bassolino volato a Francoforte per incontrare i vertici della Neckermann-Thomas Cook, uno dei principali tour operator tedeschi nel mondo. Un gigante che gestisce 3 milioni di turisti lanno e 300mila pacchetti di viaggio. Con questo blitz in Germania, terzo mercato turistico di riferimento, la Regione conta di recuperare 10 mila presenze dopo lestate, proponendo Piedigrotta, lOttobre delle arti e quello delle terme a Ischia. Per cancellare il maggio nero.