Il percorso verso il Quadro territoriale regionale ha compiuto un altro passo in avanti con l'approvazione del documento d'avvio Il percorso verso il Quadro territoriale regionale, lo strumento di pianificazione che dovrà assicurare la tutela e la valorizzazione del paesaggio e del territorio e una nuova fase di sviluppo sostenibile per la Calabria, ha compiuto un altro passo in avanti: ieri, infatti, nella sede dell'assessorato regionale all'Urbanistica e Governo del Territorio, è stato discusso e approvato il documento d'avvio. Nel corso della riunione, presieduta dall'assessore Michelangelo Tripodi e coordinata dalla responsabile del procedimento, Rosaria Amantea, i componenti della direzione tecnico-scientifica: Alberto Clementi (coordinatore generale), Giuseppe Fera, Pino Scaglione e Alberto Ziparo (consulenti esperti); Maria Grazia Buffon (responsabile della segreteria tecnica), hanno illustrato i contenuti e la struttura del programma per il Qtr. Sono state così fissate le linee metodologiche ed i maggiori temi del Quadro regionale. Innanzitutto si guarda alla valenza paesaggistica del Qtr, sia in termini di tutela che di valorizzazione del patrimonio territoriale e culturale della Calabria. In questo quadro, in un processo di co-pianificazione con il Ministero dei Beni e le Attività culturali, verranno rappresentati in maniera cogente, uniforme e unitaria, e quindi fruibile da tutti gli operatori, i vincoli che difendono il paesaggio e il territorio regionale. D'altra parte il processo di pianificazione paesaggistica assume anche funzioni di valorizzazione sostenibile del territorio: il paesaggio sta diventando globalmente uno dei temi forti dello sviluppo sostenibile e la Calabria può avere, da questo, vantaggi strategici, intrecciando le valenze del suo patrimonio ambientale con le dinamiche di alcuni settori come il turismo, che può diventare anche ecologico, culturale e rurale. Con la predisposizione della Carta regionale dei Luoghi, il Qtr fornirà alla comunità regionale una rappresentazione "ricca e densa" del patrimonio, che diviene fruibile in diverse direzioni. Perché ciò sia possibile, però, il Qtr prevede di proseguire e consolidare le azioni di blocco del degrado e della deterritorializzazione nonché di recupero e riqualificazione estetica e funzionale degli insediamenti, istanze già promosse con le Linee guida della pianificazione regionale approvate con delibera del Consiglio regionale lo scorso dieci ottobre. È questa la condizione per attribuire pienamente al Quadro territoriale regionale, le funzioni strutturali e strategiche previste dalla normativa, che permetteranno una forte integrazione di questo fondamentale strumento di programmazione spaziale, con altri programmi più direttamente mirati alla crescita economica e occupazionale, come il Por Calabria 2007-2013. Altre linee di elaborazione del Qtr riguardano la costruzione di criteri, contenuti e approfondimenti per la realizzazione dei piani strategici nelle grandi realtà urbane regionali; indirizzi per la redazione dei cinque Piani Provinciali di Coordinamento (Quadro conoscitivo, Coordinamento della programmazione, Completamento di reti e funzioni, Sistema delle tutele, Costruzione dello scenario di sviluppo delle diverse parti dei territori provinciali); infine, verranno predisposti strumenti agili e approfonditi, in senso manualistico, tali da facilitare la stesura dei Piani strutturali comunali o associati. A conclusione della riunione, l'assessore Michelangelo Tripodi ha espresso soddisfazione per il perseguimento di un altro dei momenti fondamentali per la Pianificazione e la riqualificazione del territorio regionale, sottolineando che nel prossimo futuro si apriranno le fasi di concertazione e partecipazione, importanti per la costruzione finale del Qtr, in particolare con l'istituzione del "Comitato Interistituzionale di consultazione", del "Forum regionale" e del "Forum culturale".