La chiesa restituita al culto mentre sono ancora in corso i lavori -------------------------------------------------------------------------------- Era rimasta chiusa dal 2002, quando il terremoto del 6 settembre la rese inagibile per via delle gravi lesioni alla cupola e al campanile, ma anche al prospetto principale, e alle volte delle cappelle laterali. Da giovedì mattina, anche se a cantiere aperto, la secentesca chiesa di SantAnna sarà riaperta al culto, come annuncia il parroco Giuseppe Messina. Alle 9 sarà celebrata la prima messa e poi alle 21 sarà il vescovo ausiliare di Palermo, monsignor Carmelo Cuttitta a celebrare la messa nel chiostro delladiacente Galleria darte moderna, con laccompagnamento del coro polifonico del Balzo. Di fatto, per questa prima riapertura della chiesa, ci sono voluti due lotti di interventi, curati dalla soprintendenza ai Beni culturali di Palermo. Il primo, di somma urgenza nel 2002, servì a rimettere la facciata in sicurezza, durò tre mesi e costò 140 mila euro, finanziati dal Fec. Ora la conclusione del nuovo lotto, iniziato nel 2005 e costato 700 mila euro, somma finanziata dalla presidenza del Consiglio dei ministri ed erogata dalla prefettura. «Lintervento più delicato anche dal punto artistico - dice Lina Bellanca, larchitetto della Soprintendenza che ha diretto i lavori - è stato quello di ripristinare le superfici pittoriche a finto marmo, rimaste dopo la perdita delle pitture originali. Ma anche più importante è stata la scoperta inattesa di alcuni affreschi, che sono stati riportati alla superficie e restaurati». I lavori, infatti, hanno regalato diverse sorprese: nella cappella dei Ventimiglia uno strato di intonaco dipinto spesso tre centimetri ne nascondeva uno più antico, raffigurante su due lunette altrettanti putti, angeli cantori, di pregevole fattura. E nella prima cappella della navata destra è emerso un effetto trompe loeil che raffigura una finta finestra vetrata, e la figura di un santo che potrebbe essere san Diego: entrambi finora erano rimasti sepolti da intonaci più recenti. Certo, in questa chiesa che dal '47 è stata dichiarata monumento nazionale per la bellezza del prospetto, resta ancora del lavoro da fare, come le cappelle della navata sinistra, e limpianto elettrico a norma, ma cè anche qualche buona notizia, perché Banca Nuova sosterrà il restauro dellorgano del 1792 e il Banco di Sicilia quello di un importante affresco di Vito DAnna.