Urbanistica, a giorni sarà approvata la Carta paesistica che rimodula alcuni importanti progetti cittadini. Un attesa durata 10 anni Ma Legambiente attacca: "Nel Prg ancora troppi metri cubi" Sotto esame anche le aree di Tor Pagnotta Monte Mario e Bufalotta -------------------------------------------------------------------------------- Le nuove edificazioni di Tor Pagnotta dovranno lasciar libere ampi tratti di aree verdi accanto al fosso di Vallerano; i prossimi palazzi dellurbanizzazione della Bufalotta non potranno assolutamente sconfinare nellarea protetta della Marcigliana; le cubature intorno alla nuova Fiera di Roma e quelle a Saxa Rubra intorno alla sede Rai non potranno mai espandersi verso il Tevere. E "no" definitivo anche a nuove cubature dentro lex Santa Maria della Pietà a Monte Mario, dove si potrà solo restaurare il già costruito, e stop totale, daccordo con Comune e Soprintendenza, alle future case di "Tor Vergata 2". Inoltre, non si potrà più, ineluttabilmente, costruire in circa 10 mila ettari di agro romano tra la valle dellAniene e lArrone. Ecco alcuni esempi di come la Regione sia intervenuta, area dopo area, in un tavolo congiunto col Campidoglio, su alcuni importanti progetti di edificazioni nel nuovo Piano regolatore di Roma. Nellesame delle aree coinvolte nei progetti ha infatti per la prima volta fatto valere le regole più restrittive sulla "tutela del verde pregiate", previste dal nuovo Piano paesistico regionale, strumento urbanistico-ambientale atteso ormai da dieci anni e che entro la prossima settimana sarà definitivamente approvato dalla giunta regionale. «Si tratta» spiega lassessore allUrbanistica della Regione, il diessino Massimo Pompili, «della "carta" della tutela e valorizzazione del patrimonio storico, naturale e culturale del Lazio. A Roma, ad esempio, estende la tutela al 64 dellintero territorio comunale». Il Piano paesistico fissa alcuni criteri chiari e inderogabili su "dove" e "a quanta distanza" da fiumi, fossi, costoni, ambiti archeologici e ambiti agricoli da ora in poi si potrà costruire in tutto il territorio regionale, inclusa Roma. E il nuovo Prg a questo è stato uniformato. Non si tratta però, spiegano in Regione, di "tagli" di cubature, bensì del loro spostamento altrove, in aree, appunto, di minor pregio. Ma su questo Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio e Mauro Veronesi, responsabile ambiente dellassociazione sono pronti a dar battaglia: «Il sistema prescrittivo della Regione è assolutamente positivo. Però ora si deve agire con conseguenza: non spostare quelle cubature, bensì cancellarle completamente».