Aperte le buste del maxi-appalto da 30 milioni, a giorni si aggiudica. Ambientalisti, esposto alla Procura Atac spa accelera sulla realizzazione del parcheggio. Nessuna offerta straniera Ripa di Meana: "Piazza del Popolo è sotto attacco. E al Vittoriano ascensore ripugnante" -------------------------------------------------------------------------------- Parcheggio del Pincio, lAtac accelera. Questione di giorni, forse di ore e la decisione sarà presa: quale sarà limpresa prescelta che, come recita il bando della gara dappalto, realizzerà "al massimo entro 905 giorni dalla data di consegna dei lavori" una delle più delicate, attese ma anche contestate nuove opere pubbliche nel pieno centro cittadino. Già da qualche settimana, infatti, la commissione aggiudicatrice presieduta da un alto rappresentante di Atac spa, stazione appaltante dellopera, ha aperto le buste con le offerte presentate da 10 diverse imprese. E chi è in corsa per costruire unopera pubblica con base dasta da maxi-appalto, oltre 30 milioni di euro (per lesattezza 30.530.867,96 euro)? Molti big italiani, nessun europeo. La Sac di Cerasi, lItaliana Costruzioni di Luca Navarra, la Cmc di Ravenna (con Bonifica-Core-Arc), la De Sanctis costruzioni (che già era arrivata 2 nella vicina gara dappalto per la nuova stazione Flaminio), la Ccc di Salini Locatelli, il Consorzio stabile Italia di Fabrizio Navarra, il consorzio Busi-Gedi, Ghella (con Italprogetti e studio Valle), la Consta (di Mattioli, Sales e Ste spa) e lAti Intini-Seap Costruzioni generali. Concorrono tutti per realizzare, "con lofferta economicamente più vantaggiosa", il progetto di massima elaborato dagli ingegneri dellAtac e del Comune ed approvato lo scorso 1 marzo dalla giunta capitolina: 787 posti auto su sette piani scavati nel ventre della collina del Pincio che si affaccia su piazza del Popolo. Ma se ne riparlerà a lungo. E intanto ieri Italia Nostra ha nuovamente attaccato il progetto, annunciando di aver presentato anche un esposto alla Procura della Repubblica. Scelta illustrata dal presidente Carlo Ripa di Meana, volta a scongiurare «un intervento inutile e gravemente dannoso». Il Pincio e Piazza del Popolo, ha insistito, «sono sotto attacco a causa di un progetto che rischia di danneggiare il patrimonio archeologico, storico e artistico della nazione». Il nuovo cantiere, secondo lesposto, «comporterà lo sventramento di una delle due rampe realizzate dallarchitetto Valadier». E ancora una volta Italia Nostra ha presentato le foto di uno scavo del 2004 effettuato da Allan Ceen, professore di Urbanistica della Pennsylvania University e direttore dello "Studium Urbis", che mostra una domus romana sotto il Pincio già nota alla soprintendenza. «Ormai Roma è senzanima e senza tutele, è una città in cui si può far tutto» attacca lassociazione, «Dove stanno le sovrintendenze e la saggezza del Comune?». Per questo lesposto chiede allautorità giudiziaria di verificare se la valutazione di impatto ambientale è stata effettuata secondo le normative europee. Ma non solo il Pincio. Lassociazione ha anche criticato, indirizzando una lettera allex presidente Ciampi, il nuovo ascensore sullAltare della Patria, con annesso ristorante, definendolo «una ripugnante profanazione della tomba del Milite Ignoto»; il nuovo Museo del giocattolo a Villa Ada «progetto sconcertante»; una nuova struttura sportiva del Coni per i Mondiali di nuoto al Foro Italico, tra il "campo centrale" e la Casa delle Armi di Moretti. Progetto contro cui già si sono schierati architetti e urbanisti come Fuksas, Aymonino, Portoghesi e Insolera.