Tunnel sotto il porto più vicino, il mercato del pesce potrebbe essere smontato La promessa di Marta Vincenzi: "In trenta minuti da Voltri fino al centro" -------------------------------------------------------------------------------- IL futuro di Genova sale sul tram. Una prima linea in funzione nel 2011 tra Brignole e Marassi «ma possibilmente arriveremo anche già a Staglieno» dice Paolo Pissarello, vicesindaco e assessore alla mobilità; poi, una rete di collegamenti tranviari tra Brignole e la Fiera e, sulla lunga distanza, tra Quarto e Sampierdarena, considerando anche luso della monorotaia "turistica" pensata da Renzo Piano per il tragitto Fiera-Porto Antico. E mentre si fa più vicino il tunnel sotto il porto, stop senza più illusioni alla metropolitana, con gli ultimi scavi per la De Ferrari-Brignole; da lì il collegamento con Terralba (e quindi con lospedale San Martino) si dipanerà sulla rete ferroviaria, e altrettanto dovrebbe accadere tra Brin e la stazione di Rivarolo. Soprattutto, spiega Marta Vincenzi alla fine della giunta che ha varato le linee di indirizzo del Pum, il Piano urbano della mobilità (riprendendo e attualizzando il lavoro già fatto da Arcangelo Merella e da Alberto Santel in primo luogo) cambia lapproccio alla mobilità di Genova. «Il tram ha dimostrato di essere il mezzo di trasporto migliore per capacità e sostenibilità e rappresenta una scelta di mobilità coerente con una città che punta a non essere marginale nel panorama del Nord Ovest». Un tram che si chiama sviluppo, insomma: considerando che per finanziare lopera (circa 4 km, tra i 5 e i 10 milioni a km a seconda del programma di riqualificazione dellarea intorno - si punterà subito a fondi europei e a finanziamenti del ministero per lambiente. Perché il Pum, spiegano ancora Vincenzi e Pissarello, sarà approvato entro fine anno, e allinizio del 2008 via al project financing. Puntare sul trasporto pubblico e in particolare sulla "cura del ferro", privilegiando quel che corre sui binari, significa anche far viaggiare meglio i cittadini. E questa è la sfida che invece attende lAuthority di garanzia sui servizi pubblici che, prima ancora della sua costituzione, ha già unagenda di impegni alta così. Dovrà infatti rivedere i contratti di servizio con le varie aziende, ma soprattutto ridiscuterli in base alle necessità reali delle municipalità e dei cittadini. «Con la certezza che se si dice che in 30 minuti si arriva da Voltri al centro, se poi non succede qualcuno paga» avverta Vincenzi. Passi avanti, intanto, per la realizzazione del tunnel sotto il porto, con la possibile entrata di nuovi soggetti - Anas in particolare - nella Tunnel Spa, presieduta da Giancarlo Bonifai che ieri ha spiegato alla giunta la situazione, dopo il finanziamento di 75 milioni di euro dal Cipe per la progettazione esecutiva e il riassetto delle Riparazioni navali, in attesa che in autunno il progetto approdi al Cipe per il finanziamento finale (totale 450 mln). E nel riassetto totale dellarea di Cavour, peraltro, potrebbe inserirsi anche lo "smontaggio" del Mercato del Pesce, protetto da vincoli della Soprintendenza come esempio di architettura razionalista, e spostarlo in un altro luogo di Genova, ancora da definire. Il mercato come i templi di Abu Simbel? «In Europa operazioni di questo tipo non sono infrequenti - sbotta la sindaco - Il nodo di piazza Cavour deve essere risolto, anche per consentire un agevole accesso ai mezzi della Capitaneria, dellAutorità portuale e ai mezzi di soccorso». Smontare e spostare ledificio è solo unipotesi, nellambito più vasto del riassetto dellarea tra Cavour e Calata Gadda, dove uscirebbe la galleria, e dove realizzare parcheggi di interscambio. Il destino della Sopraelevata, invece? Tutto da discutere. Come negli ultimi ventanni, peraltro.