CASSANO IONIO - Porte chiuse ieri mattina al museo nazionale della Sibaritide per il sit-in di protesta inscenato dalle otto lavoratrici del gruppo Novamusa, titolare dei servizi aggiuntivi nella struttura, rimaste senza lavoro dopo il mancato rinnovo dell'accordo tra Sovrintendenza e azienda. Il museo è rimasto chiuso sino alle 10.30, quando la protesta è stata bypassata dall'arrivo di un pullman di turisti esteri, che comunque non hanno goduto dei servizi garantiti sino a martedì da Novamusa. Dopo cinque anni, le lavoratrici hanno visto materializzarsi l'incubo che le turbava da mesi, svegliandosi disoccupate e disperate. La sovrintendente Elena Lattanzi ha garantito che lancerà presto la gara d'appalto per sostituire Novamusa. Però sino a quando entrerà in gioco il nuovo gestore sia il museo sibarita che gli altri tre curati dal gruppo siciliano (Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valenzia) soffriranno la carenza di personale, come ha sottolineato il caposervizio sibarita, Pasquale Tricoci, in una lettera a Sovrintendenza, direzione del museo e sindacati. Il dirigente della FilcamsCgil che segue il caso, Angelo Sposato, ha annunciato azioni legali in tutela dei licenziati, chiedendo un incontro con l'assessore regionale alla Cultura, Saverio Zavettieri, per discutere una possibile soluzione all'emergenza.
Sit-in davanti al Museo
CASSANO IONIO - Porte chiuse ieri mattina al museo nazionale della Sibaritide per il sit-in di protesta inscenato dalle otto lavoratrici del gruppo Novamusa, titolare dei servizi aggiuntivi nella struttura, rimaste senza lavoro dopo il mancato rinnovo dell'accordo tra Sovrintendenza e azienda. Il museo è rimasto chiuso sino alle 10.30, quando la protesta è stata bypassata dall'arrivo di un pullman di turisti esteri, che comunque non hanno goduto dei servizi garantiti sino a martedì da Novamusa. Dopo cinque anni, le lavoratrici hanno visto materializzarsi l'incubo che le turbava da mesi, svegliandosi disoccupate e disperate. La sovrintendente Elena Lattanzi ha garantito che lancerà presto la gara d'appalto per sostituire Novamusa. Però sino a quando entrerà in gioco il nuovo gestore sia il museo sibarita che gli altri tre curati dal gruppo siciliano (Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valenzia) soffriranno la carenza di personale, come ha sottolineato il caposervizio sibarita, Pasquale Tricoci, in una lettera a Sovrintendenza, direzione del museo e sindacati. Il dirigente della FilcamsCgil che segue il caso, Angelo Sposato, ha annunciato azioni legali in tutela dei licenziati, chiedendo un incontro con l'assessore regionale alla Cultura, Saverio Zavettieri, per discutere una possibile soluzione all'emergenza.
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