NEGRAR. Per il sindaco Mion la Soprintendenza non si opporrebbe, gli ambientalisti lanciano un Sos alla commissione urbanistica veneta Il Comune insiste per le case e gli impianti sportivi davanti al munumento. Ora la scelta è alla Regione ALBERTO MION «SCELTA GIÀ FATTA» Il sindaco di Negrar non ha ripensamenti: «Il progetto è sostenuto dalla giunta» MARIA PIA GAZZOLA «IDEA DEVASTANTE» La studiosa ricorda che «già furono bloccati impianti in zone paesistiche tutelate» Giancarla Gallo Sos per salvare Villa Bertoldi. La villa veneta del Quattrocento, detta «Il Palazzo», rischia di essere soffocata dal cemento con la costruzione di 60 appartamenti davanti al monumento, concessione fatta dal Comune agli impresari che, in cambio, realizzerebbero nella zona anche i nuovi impianti sportivi comunali. Un appello per difendere questo angolo di Valpolicella finora scampato alla negrarizzazione è stato inviato a Silvia Bresin, architetto, componente della commissione urbanistica al Consiglio Regionale del Veneto che dovrò pronunciarsi sul progetto, e alla soprintendente ai monumenti di Verona, Giuliana Ferrari; l'appello è firmato da Pia Gazzola, presidente dell'archivio Pietro Gazzola di Negrar, che perpetua la memoria di suo padre, il soprintendente che salvò Verona e le colline dalla devastazione negli anni della ricostruzione, da Italia Nostra, Legambiente, aassociazione Ville Venete, Wwf, comitato Salvalpolicella, Lessinia Europa, e dallo stesso proprietario di Villa Bertoldi, Michele Stefani. Dice il sindaco di Negrar, Albero Mion: «Abbiamo fatto le nostre scelte; intendiamo portare avanti il progetto. La soprintendente ad interim, Giuliana Ferrari, ha fatto un sopralluogo nella zona», rivela Mion, «e finora non ha preso nessuna decisione, per cui pensiamo che non abbia intenzione di mettere alcun vincolo sull'area davanti alla villa Bertoldi». Sarebbe un dietrofront clamoroso rispetto a quanto annunciato, nel 2006, dall'allora reggente della soprintendenza veronese, Guglielmo Monti: il funzionario si disse contrario al progetto. Si legge nell'appello: «L'iter di questo devastante progetto è già in fase avanzata (per ora depositato presso gli uffici della Regione) che prevede campi sportivi e unità abitative (circa 60 appartamenti) nella zona dove vi sono attualmente vigneti, e annessi e sottostanti alla storica Villa Bertoldi, vincolati come zona di tutela del paesaggio connesso con elementi storici e parte integrante e fondamentale del cono prospettico della villa stessa, che il progetto verrebbe irrimediabilmente a compromettere». Chiarisce Pia Gazzola: «Il progetto viene a invadere la zona di rispetto della villa. Questo terreno nel piano regolatore è classificato esattamente come quello di Villa Rizzardi Rovereti, dove anni fa era stato presentato un altro progetto per i campi sportivi, che la Regione aveva bocciato per il vincolo monumentale uguale a quello di Villa Bertoldi. Lì, peraltro, non c'era neanche offesa alla visuale, come si verificherebbe invece per Villa Bertoldi». Dice la presidente dell'associazione Ville Venete, Ricciarda Avesani: «Non so come sarebbe possibile dare l'ok a questo progetto. Ci sono ben quattro vincoli a proteggere il terreno: vincolo ambientale secondo la legge 1089 del 1939. vinvolo paesaggistico secondo la legge 1497 e altri due provvedimenti del 1952 e del 1960».
Villa Bertoldi Un appello per difenderla
Il Comune di Negrar ha presentato un progetto per la costruzione di 60 appartamenti e impianti sportivi davanti al monumento storico di Villa Bertoldi, in Valpolicella. La soprintendente ai monumenti di Verona, Giuliana Ferrari, ha fatto un sopralluogo nella zona e non ha preso nessuna decisione. Il sindaco di Negrar, Alberto Mion, afferma che il progetto è sostenuto dalla giunta e che non ha ripensamenti. Gli ambientalisti hanno lanciato un appello alla commissione urbanistica veneta per difendere il monumento e la zona paesaggistica. L'appello è firmato da diverse associazioni e organizzazioni ambientaliste.
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