Caltabellotta. L'eremo di san Pellegrino può essere restaurato. La Soprintendenza può procedere alla gara d'appalto. Dall'assessorato è partita per la Soprintendenza di Agrigento la lettera con la quale si comunica che il decreto di approvazione del progetto di consolidamento strutturale, restauro architettonico e riuso funzionale dell'Eremo di S. Pellegrino è stato vistato dalla Ragioneria centrale dello stesso Assessorato e che, è scritto sulla lettera, si può procedere «nelle more dell'emissione del provvedimento di prenotazione delle somme la Soprintendenza potrà avviare gli atti propedeutici per l'affidamento dei lavori secondo la vigente normativa». Alla scadenza del 31 dicembre del 2008 data entro la quale i lavori realizzati sul Por Sicilia devono essere finiti e contabilizzati. «Alla fine ancora una volta la perseveranza, la testarda voglia di fare- dichiara il sindaco Calogero Pumilia- ha premiato una fatica notevole frutto anche di decine e decine di incontri. Ora tutto si è risolto e si può indire la gara d'appalto». Fra alcuni mesi, dunque, operai e tecnici saranno all'opera per restituire ai caltabellottesi, e non solo a loro, la straordinaria costruzione incastonata sulla roccia e realizzata nei luoghi dove, secondo la tradizione, visse e morì il primo vescovo di Triokala e il protettore di Caltabellotta.