Un percorso attraverso la ricchezza museale della provincia napoletana, patrimonio variegato, frammentato e spesso poco visibile. Indirizzato non solo ai turisti, ma anche ai cittadini molto spesso ignari di quanto li circonda. È una vera e propria mappa della rete museale della provincia di Napoli quella che è stata presentata nella Sala Giunta di Palazzo Matteotti in un incontro con l'assessore ai Beni culturali e paesaggistici Antonella Basilico, il commissario straordinario dell'Ente Ville Vesuviane Arnaldo Sciarelli («Il governo deve continuare a investire nella cultura»), il direttore generale dell'Ente Ville Vesuviane Paolo Romanello, la curatrice della mappa Olimpia de Simone ed il curatore di tutte le manifestazioni del Bicentenario della Provincia, Guido D'Agostino. Promossa dall'assessorato ai Beni culturali e dall'Ente per le Ville Vesuviane, in collaborazione con le varie Soprintendenze, la mappa (progetto grafico jfk associati) fornisce informazioni dettagliate sulla localizzazione, l'accessibilità, i prezzi e gli orari di oltre cento musei e gallerie presenti sul territorio: nella scheda di ciascuna realtà museale sono indicati anche i numeri utili e tutti i mezzi di trasporto utilizzabili per raggiungerla. «Una guida ragionata - sottolinea l'assessore Basilico - che include anche le realtà minori, non nel senso di meno importanti ma in quello di meno conosciute, altrettanto fondamentali per completare e comprendere un senso di appartenenza al territorio. Solo attraverso la conoscenza si può arrivare a tutelarle quale patrimonio prezioso». La mappa è suddivisa in sei zone - sistema città di Napoli (con 53 siti), area orientale vesuviana, area occidentale flegrea, penisola sorrentina, isole del golfo ed area nolana - mentre i siti museali sono stati raggruppati in 11 categorie contraddistinte da colori diversi: artistico, archeologico, arte contemporanea, arte sacra, storico, tecnico-scientifico, etno-antropologico, specializzato, zoo-acquariologico, orto botanico e storico-scientifico naturalistico. «È un lavoro iniziato qualche anno fa - spiega Olimpia de Simone - ho visitato la maggior parte dei luoghi e a ciascuna realtà museale è stato chiesto di compilare una scheda dettagliata che garantisse sia la visitabilità del luogo che la chiarezza delle informazioni». La guida - attualmente sono trentacinquemila le copie in distribuzione presso musei e centri turistici ma anche porti, aeroporti, consolati - si presenta soprattutto come una mappa viva, aperta, suscettibile di accogliere nuove realtà. Prossimo passo sarà infatti quello di mettere in rete questo strumento, creando anche un blog ad hoc con i contributi e gli arricchimenti informativi e contenutici che verranno. «Questa guida - precisa Paolo Romanello - non vuole essere una sommatoria di luoghi, bensì un unico grande organismo museale. E vista la difficile realtà sulla quale ci troviamo ad operare, vogliamo che per una volta sia il bello a contaminare il brutto».
Musei, la mappa dell'arte ritrovata
Un percorso attraverso la ricchezza museale della provincia napoletana è stato presentato nella Sala Giunta di Palazzo Matteotti. La mappa, promossa dall'assessorato ai Beni culturali e dall'Ente per le Ville Vesuviane, fornisce informazioni dettagliate su oltre cento musei e gallerie presenti sul territorio. La mappa è suddivisa in sei zone e i siti museali sono stati raggruppati in 11 categorie contraddistinte da colori diversi. La guida è stata creata con la collaborazione di varie Soprintendenze e include anche le realtà minori, non nel senso di meno importanti, ma in quello di meno conosciute.
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