Aquileia (sb)Una relazione sui lavori della commissione per la Fondazione Aquileia. In occasione della seduta del consiglio comunale, i rappresentanti della città presso la commissione paritetica mista Stato-Regione, Nevio Ludovico Puntin e Renato Iacumin, hanno presentato sia lo stato dell'arte sia i procedimenti relativi ai lavori per la creazione dello statuto dell'ente che andrà a ridefinire competenze e obblighi sull'archeologia aquileiese. Ad ogni modo, il punto d'arrivo della vicenda appare ancora lontano: "la presentazione da parte dei due rappresentanti non costituisce un atto conclusivo, ma solamente conoscitivo nei confronti del consiglio comunale aquileiese" ha spiegato il sindaco Alviano Scarel. «Il passo più importante è dato dall'approvazione dello statuto, per il quale sarà necessario attendere ancora». Sulle tempistiche, tuttavia, il primo cittadino non si è sbilanciato. «Il ministro Rutelli ha mostrato la volontà di chiudere la vicenda e questo ci fornisce molta speranza. Tuttavia, i tempi ministeriali sono piuttosto dilatati» ha aggiunto Scarel . Idee chiare, invece, per quanto riguarda le possibilità a cui la creazione di una Fondazione per Aquileia potrà dar vita. «Grazie alla Fondazione, si aprirà letteralmente un capitolo nuovo nella storia della città: sarà uno strumento in grado di garantire nuove opportunità, individuando in particolare le aree delimitate sulle quali intervenire ed elaborando progetti di scavo, recupero e valorizzazione, volgendo lo sguardo verso il turismo più moderno e didattico». La Fondazione per Aquileia potrà rappresentare, nelle intenzioni del primo cittadino, l'organo in grado di elaborare i frutti delle volontà condivise da Comune, Regione e Ministero, avendo al proprio interno tutti i soggetti operanti sul territorio di Aquileia per condurre iniziative coordinate e superando i notevoli vincoli che gravano sulla città di oggi proprio per la presenza del patrimonio archeologico. Promulgata nel 2006, la legge 18 "per Aquileia" era stata successivamente impugnata dalla Corte Costituzionale per illegittimità nelle competenze. Quindi, a gennaio 2007, l'incontro chiarificatore tra il sottosegretario per i beni e le attività culturali Danielle Mazzonis e l'assessore regionale alla cultura Roberto Antonaz, con seguente firma del protocollo d'intesa.