«IN TOSCANA investire in cultura rende. La scelta coraggiosa della mostra su Piero della Francesca ha portato nella provincia aretina quasi 150 mila visitatori e, in città,un aumento delle presenze del 14». Parola di Claudio Martini, presidente della Regione Toscana, e di Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia di Arezzo, che, dati alla mano, hanno commentato ieri il boom di turisti registrato per la mostra dell'artista-scienziato . Manca solo una settimana alla chiusura dell'evento clou del 2007 aretino e le cifre del bilancio conclusivo sono importanti. Dopo aver staccato il biglietto numero 100 mila, la settimana scorsa al Museo statale di arte medievale e moderna di Arezzo, è arrivato il nuovo record: sono quasi 150 mila i visitatori complessivi dei tre comuni della mostra. Iniziato il 31 marzo scorso, l'evento artistico ha portato nella provincia aretina una vera ondata di presenze, che nella città di Arezzo raggiungono addirittura il 14 in più dell'anno scorso. Il grande risultato, però, è quello realizzato nella provincia, dove i dati sul turismo sono letteralmente schizzati. Merito del genio di Piero, ma anche del nuovo modello di marketing territoriale promosso dalla Regione Toscana. «L'evento artistico è stato la vetrina per promuovere molti prodotti del nostro territorio - ha precisato il presidente Ceccarelli - Siamo ricorsi ad un modello integrato culturale ed economico sociale. Un sistema per permettere al visitatore di poter scoprire arte, sapori e luoghi nascosti della zona». L'IMPATTO della mostra sul territorio è stato analizzato dagli studiosi dell'Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana). Secondo il rapporto (dati forniti dalla Provincia) nel gennaio - aprile del 2007 gli arrivi nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere nella città di Arezzo sono state pari a 38.317 persone e a 72.556 presenze. Ad aprile, primo mese della mostra, nel capoluogo di provincia, rispetto al 2006 , c'è stato un aumento di arrivi quasi del 6, mentre le presenze sono saltate a 14,09. Un incremento piuttosto sostenuto si è verificato per gli stranieri, con il 12.19 in più rispetto allo scorso anno. Nell'intera provincia, considerando solo i primi quattro mesi del 2007, ci sono state 233.143 presenze turistiche complessive. Una cifra veramente massiccia, soprattutto se paragonata a quella di tutto il 2006, pari a 285.631 (dati Apt di Arezzo). L'ultima particolarità sottolineata dall'Irpet è il dato della capacità turistica della provincia di Arezzo. Dalle stime risulta infatti che la terra di Piero ha un'elevata capacità di attrazione turistica, che però non è ancora sfruttata pienamente. IL PRIMO passo per riscoprire le meraviglie aretine è stato fatto grazie alla mostra. Il sistema di sinergie istituzionali, tra comuni, provincia e regione, ha funzionato. «Questa esperienza - ha sottolineato Martini - dimostra la validità della scelta di concentrare gli investimenti su una proposta di qualità. La Regione ha infatti contribuito con 300mila euro su un totale complessivo di 2 milioni di euro. Questa formula vincente sarà ripetuta anche per gli eventi galileiani del 2009». La mostra si concluderà il 22 luglio. In quest'ultima settimana i toscani potranno comprare il biglietto per soli 7 euro, 8 per l'intero percorso; mentre il 20, per la notte rosa, la mostra rimmarrà aperta fino a mezzanotte e tutte le donne che si chiamano Piera e Francesca entreranno gratis. Laura Tabegna
Effetto Piero sul turismo Aumento del 14 per cento
La mostra su Piero della Francesca ha registrato quasi 150 mila visitatori nella provincia aretina e un aumento delle presenze del 14% in città. Il grande risultato è stato raggiunto grazie al modello di marketing territoriale promosso dalla Regione Toscana. L'evento artistico ha portato una vera ondata di presenze nella provincia, con 233.143 presenze turistiche complessive nel primo quadrimestre del 2007. La capacità turistica della provincia di Arezzo è stata sottolineata come alta, ma non ancora sfruttata pienamente. La Regione ha contribuito con 300mila euro su un totale di 2 milioni di euro. La mostra si concluderà il 22 luglio.
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