E poi ci sono i restauri archeologici. Nel Lazio sono finanziati dal ministero dei beni culturali che li ha appena autorizzati a Villa Adriana, Veio, al Museo delle Navi di Fiumicino, negli «horrea» di Ostia Antica e nella necropoli Laurentina, nel Porto di Traiano, nel teatro di Ferento (Vt), a Palestrina, a Sora, a Bolsena. E a Roma? Provvede la Sovrintendenza archeologica, nella sua autonomia, alle prese col lato occidentale del Palatino e la Domus di Augusto, la Domus Aurea (col sostegno del ministero), i Quintili e Capo di Bove sull'Appia, Caracalla, le Terme di Diocleziano. E tra poco con la sistemazione dell'area centrale dei Fori, intorno alla «Lapis niger». Caratteristica generale: niente pubblicità. «È la linea della nostra Sovrintendenza archeologica - spiega il sovrintendente Angelo Bottini -. A tracciarla è stato il mio predecessore Adriano La Regina, io l'ho mantenuta. Sponsorizzazioni, sì. Vendita di spazi pubblicitari, no».