Previste anche esposizioni d'arte e concerti. Oltre 2 milioni e mezzo la spesa. Critica l'opposizione Cupola i vetro al 31 piano. Ospiterà un ristorante e immagini su Milano Una nuvola di vetro sul 31 piano del Pirellone. Un guscio in parte opalino in parte trasparente per aumentare le sfaccettature di Milano. E sul pavimento di quello che per Gio Ponti doveva essere un belvedere aperto al pubblico, molti schermi che rimandano in diretta le immagini dalla città: l'ultimo cantiere aperto, le circonvallazioni, il Duomo, «il brusio multiforme della metropoli», chiosano i progettisti. Il disegno ispirato al tema della «città infinita» e firmato da Mauro Piantelli dello studio De8 ed Enrico Gardin di 2 Architetti è approvato. Al 31 piano che rimarrà open space, grazie a un sistema di pannelli mobili, sorta di quinte teatrali, troveranno spazio «la buvette presidenziale, un'area destinata a esposizioni di arte, una per concerti o conferenze, una zona ristorante per colazioni ufficiali, un lounge per riunioni e pranzi di rappresentanza». Era dal 2006 che al Pirellone si studiavano soluzioni per il Belvedere, da quando, restaurato il grattacielo, dopo l'incidente aereo che sventrò il 26 piano, la Infrastrutture lombarde lanciò il concorso. Poi la valutazione dei progetti, le gare d'appalto, la burocrazia delle carte. Ora tutto è pronto. Anche le polemiche. Per 1.260 metri quadrati, tanto misura l'area del tetto di Milano, la previsione di spesa è di 2 milioni 718 mila 933 euro. Troppo secondo la segnalazione arrivata al sito Sprechilombardi.org. «È la buvette di Formigoni?». Tanto da indurre Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, capogruppo e consigliere regionale dei Verdi a presentare un'interrogazione. «In vista del trasloco degli uffici, fissato per il 2010, perché chiedono si spendono questi soldi per fare un Belvedere nella sede del Pirellone? Non era più economico realizzare buvette e terrazze nella nuova sede?».I lavori del risanamento conservativo del 31 piano dovrebbero concludersi nel 2008. Antonio Giulio Rognoni, direttore generale di Infrastrutture lombarde spiega: «L'idea sarebbe quella di lavorare a uffici chiusi, per non intralciare l'attività istituzionale, di notte e durante il fine settimana». Il cantiere potrebbe partire tra la seconda metà di agosto e settembre. «Il progetto dice ancora Rognoni è molto rispettoso dell'idea di Gio Ponti: è stato approvato, tra gli altri, anche da Egidio Dell'Orto, unico progettista vivente del pool di architetti e ingegneri che ha realizzato palazzo Pirelli. Il 31 piano potrà essere affittato; gli introiti in un anno, prevediamo, copriranno la spesa». Inside the Beauty, questo il nome in codice del disegno nato in uno studio di Orio al Serio, vicino a Bergamo, comprende anche un'idea per la trasformazione del 26 piano in «spazio della memoria». La sala riservata agli incontri politici sarà trasferita nella bolla di vetro. Il Belvedere, insistono i progettisti, «sarà aperto al pubblico. Il presidente lombardo e la sua giunta potranno muoversi dentro il guscio di vetro; i visitatori tutto intorno».
(Milano) In cima al Pirellone una buvette e webcam in diretta sulla città
Il Pirellone di Milano sarà dotato di un nuovo spazio aperto al pubblico, il Belvedere, che sarà realizzato con un sistema di pannelli mobili. L'area del tetto, misurata 1.260 metri quadrati, sarà utilizzata per esposizioni d'arte, concerti, conferenze e ristoranti. La spesa prevista è di 2 milioni 718 mila 933 euro. Il progetto è stato approvato e sarà realizzato tra la seconda metà di agosto e settembre. Il Belvedere sarà aperto al pubblico e sarà possibile vedere la città da un punto di vista unico. I progettisti hanno anche proposto l'idea di trasformare il 26 piano in spazio della memoria. La sala riservata agli incontri politici sarà trasferita nella bolla di vetro.
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