Milanesi, godetevi l'ingresso gratis ai musei cittadini finché potete. Perché dai primi mesi del 2004 (la data esatta non è stata ancora stabilita) andare ad ammirare le bellezze artistiche del Castello Sforzesco o del Museo di Storia naturale vi costerà 3 euro. Così ha deciso la giunta di Palazzo Marino in sede di approvazione del bilancio (lo scorso febbraio) e così sarà. Nessun passo indietro. Semmai, solo qualche piccolo slittamento sull' inizio di entrata in vigore dei ticket per godersi l'arte. Si attende ancora, infatti, la costituzione della Fondazione dei civici musei, che dovrebbe vedere la luce entro l'anno, come annunciato dall'assessore al Bilancio, Mario Talamona. L'ingresso a pagamento nei musei civici milanesi è una vera e propria svolta, visto che la gratuità delle visite nei luoghi d'arte cittadini resisteva dal 1953. Il prezzo dei biglietti d'ingresso non sarà unico, ma differenziato. E scatterà, in un primo momento, solo per alcuni musei civici. Per il Castello Sforzesco, ad esempio, si prevede un ticket di validità giornaliera per tutte le esposizioni permanenti (costo 3 euro). Si dovrà pagare per entrare anche al Museo di Storia naturale, al Museo Archeologico e a quello del Risorgimento. In una seconda fase i ticket saranno istituiti per la Galleria d'arte moderna e per l'Acquario. L'obiettivo di Palazzo Marino? Fare cassa, naturalmente, anche se l'assessore alla Cultura, Salvatore Carrubba, sottolinea che «il prezzo dei musei avrà una valenza simbolica». In altre parole, l'ammontare dei ticket dovrebbe essere contenuto. In previsione anche «pacchetti» speciali: ci sarà un biglietto cumulativo della validità di tre giorni per tutti i musei civici e un altro, mensile, per la visita a quattro musei. La cultura «a pagamento» si avvicina. E una domanda sorge spontanea: quale sarà l'impatto della svolta impressa dalla giunta Albertini sulle abitudini dei milanesi? Nel 2002 i visitatori dei musei civici sono stati 1.824.429. Dopo l'introduzione dei ticket i visitatori caleranno o aumenteranno? Ai posteri (anzi, ai bigliettai dei musei) l'ardua sentenza. Dal fronte ticket a quello delle ristrutturazioni. La fine dei lavori all'interno della Villa Reale (dove c'è il Pac, il Padiglione d'arte contemporanea) erano previsti per ieri. Oggi, infatti, il pubblico potrà entrare nella Villa. «Eppure - denuncia Adriano Ciccioni, consigliere comunale dell'Italia dei Valori - i lavori ancora non sono stati completati. C'è ancora un ponteggio e gli elettricisti continueranno ad operare anche nei prossimi giorni. In queste condizioni riaprire il Museo non è il massimo». Ciccioni si pone una domanda polemica: «Perché non è stato deciso, come la saggezza avrebbe suggerito, di posticipare l'apertura della Villa Reale di 15 o 20 giorni?».