Ancora polemiche sull'esposizione. Scontro a distanza tra Bonito Oliva e Sgarbi. «Vittorio si deve dimettere». «No, la Moratti è il mio vero socio» Dal 2 agosto sarà accolta a Napoli Tra le candidature anche quella di Arconate, comune azzurro Napoli, Savona, Campobasso, Udine e anche la città del Santo, Padova. Tutti si candidano ad ospitare Vade retro, la mostra delle polemiche. Ma la richiesta che susciterà più polemiche arriva dalla vicina Arconate, comune di 5.000 abitanti tra il Ticino e l'Olona. Il sindaco Mario Mantovani si dice disposto a ospitare la mostra maledetta. Particolare: Mantovani è di FI. Non uno qualsiasi. Entra in FI nel '94. Per due volte viene eletto parlamentare europeo. E dal 2006 è coordinatore del Motore azzurro. «Arconate ama la libertà dice il sindaco , non avremmo nessun problema a ospitare una mostra del genere». Uno schiaffo per Milano e uno schiaffo per la giunta di centrodestra a Palazzo Marino. Che si aggiunge a quello lanciato a distanza da Michela Vittoria Brambilla che ha annunciato un sit in dei Circoli della Libertà davanti al Comune. Ma Arconate dovrà comunque aspettare. Napoli sta per chiudere il contratto. Vade retro, con le sue opere sconosciute ai milanesi, sbarcherà a Castel Sant'Elmo il 2 agosto e resterà aperta fino al 30 novembre. L'organizzatore Andrea Brunello ritiene che Palazzo Marino non metterà ulteriori bastoni tra le ruote impedendo il trasloco di Vade retro: «D'altra parte tutte le spese (circa 150mila euro, ndr) sono a carico nostro. Il Comune ha messo la sede». E le parole di Mastella? Il vade retro della Curia napoletana (ieri è intervenuto anche il Cardinale Sepe: «Spero che prevalga il rispetto perché un'arte, per essere autentica, deve essere anche rispettosa degli altri»)? «Il soprintendente di Napoli replica Sgarbimi ha detto che non accetterà nessuna limitazione. Neanche da Rutelli in persona». Ma le polemiche continuano. Pierfrancesco Majorino (Ulivo) ha chiesto in aula «perché Sgarbi resti al suo posto». «Sono più le volte in cui Sgarbi viene smentito dalla Moratti che quelle in cui riesce a realizzare le cose». Stessa richiesta arriva da un acerrimo nemico di Sgarbi, il critico Achille Bonito Oliva: «Ma perché non da le dimissioni? Dovrebbe dimettersi e assumere l'incarico di assessore alla propaganda fide, così poi quando finisce il suo mandato forse lo prendono anche in Vaticano, visto che accetta tutte le censure senza dimettersi». «Bonito Oliva è un poveretto ed ha un andamento logico primario chiude Sgarbi . Ho fatto 14 mostre su 15. E questo grazie al mio vero socio: la Moratti». IL CRITICO: Bonito Oliva «Ma perché Vittorio Sgarbi non da le dimissioni? Il sindaco Moratti ha di fatto censurato il suo operato. Dovrebbe dimettersi e assumere l'incarico di assessore alla propaganda fide, così poi quando finisce il suo mandato forse lo prendono anche in Vaticano, visto che accetta tutte le censure senza dimettersi» L'ASSESSORE Vittorio Sgarbi «Bonito Oliva è un poveretto ed ha un andamento logico primario. Non capisce chela mia vera forza è la contraddizione, lo ho realizzato 14 mostre su 15, e tutto questo grazie al mio vero unico socio: Letizia Moratti. Se non ci fosse contraddizione, sarebbe lutto pulitino come Bolero che ha voluto togliere la W dalla statua»