ALLORI Il ministro Rutelli premia i Benemeriti della cultura. Riconoscimento alla Dante Alighieri "Con il vostro lavoro, il Paese prospererà anche nel XXI secolo in settori indispensabili come quelli dell'arte e della cultura». Così Francesco Rutelli, ministro per i Beni culturali, ha salutato ieri le nuove medaglie d'oro ai Benemeriti della cultura e dell'arte. Tra i premiati nella berniniana Sala Ovale di Palazzo Barberini, tre storiche firme del Corriere della Sera: l'archeologo Andrea Carandini, il critico e storico della musica Paolo lsotta e il pittore Gillo Dorfles, da oltre mezzo secolo acuto critico d'arte. Medaglia d'oro anche per lo scultore Pietro Cascella, che ha abbracciato il ministro commentando: «Questo è il riconoscimento ad un'opera che si protrae da sessantanni. Sono figlio d'arte e i miei figli proseguono sulla mia stessa strada». La scultura, ha detto Cascella commosso, «ti da una forza liberatoria e un grande conforto contro la malinconia di tutti i giorni». I riconoscimenti sono andati poi al Centro artistico musicale «Paolo Grassi» di Martina Franca, a Isabella Massabò, già direttore dell'Archivio di Stato di Torino, a Ernesto Milano, ex direttore della Biblioteca Estense universitaria di Modena, all'architetto Paolo Rocchi, per il suo contributo nel consolidamento e recupero della basilica di San Francesco d'Assisi. Medaglia d'oro anche per Mario Serio, ex direttore generale dell'Ufficio centrale per i Beni ambientali, architettonici, archeologici, artistici e storici del ministero per i Beni e le Attività culturali. E per la società Dante Alighieri, impegnata nella diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, rappresentata dall'ambasciatore Bruno Bottai. Infine all'ammiraglio di squadra della Marina militare Francesco Ricci e all'archeologo Attilio Stazio; esperto di numismatica greca e romana. Riconoscimenti anche per il Lessico Etimologico italiano, per Maurizio Fiorilli e Moavero Milanesi, per la Guardia di finanza. «Il mio augurio ha sottolineato Rutelli è che queste medaglie innestino un processo di partecipazione diffusa e qualificata: unico scudo contro l'ignoranza e unico mezzo per riportare l'Italia al posto che le spetta». L'Italia - ha proseguito è consapevole di «dover dare di più alla cultura». Per questo le medaglie ai Benemeriti sono un riconoscimento che ci impegna a «far sì che il 51 degli italiani che non legge libri sia conquistato dall'arte, visiti un museo o un sito archeologico». Il ministro non ha perso poi occasione per sottolineare il valore simbolico del luogo scelto per consegnare le medaglie d'oro. Palazzo Barberini, dove procedono i lavori «per restituire l'edificio alla fruizione pubblica» è stato a lungo oggetto di contesa fra la Marina militare italiana che qui aveva il circolo ufficiali e il ministero per i Beni culturali, che voleva qui sorgesse la più importante Galleria d'arte antica d'Italia: «Questo luogo, per decenni, è stato motivo di inutile tensione ha ricordato Rutelli oggi è simbolo di una superata difficoltà». E la medaglia all'ammiraglio Ricci, premiato per la sua iniziativa nei restauri del castello Aragonese di Taranto, è un atto di riconciliazione.