Eliminare i pioppi e allargare la strada: confronto con la Soprintendenza Dopo anni di polemiche fra Comune e Veneto Strade, trovata un'intesa per risolvere il nodo-viabilità Ospedale, è la via giusta Gianni Bertagnin Dopo quattro anni di «guerra fredda» tra Regione e Amministrazione comunale, la questione spinosa della viabilità attorno al polo ospedaliero «Fracastoro», indispensabile per il corretto funzionamento della struttura sanitaria di riferimento dell'Est veronese, è vicina alla soluzione. Almeno, è quanto emerso dall'incontro che si è svolto in municipio tra i vertici della società regionale Veneto Strade e il Comune. Un incontro che è frutto probabilmente della recente visita al «Fracastoro» compiuta nei giorni scorsi dal nuovo assessore regionale alla sanità, Francesca Martini. La delegazione che si è incontrata con il sindaco Silvano Polo era composta dagli ingegneri Alessandro Romanini e Silvia Cesarin per Veneto Strade e dai rappresentanti dello studio Altieri, Alberto De Togni e Romano Ratti. Per il Comune, assieme al sindaco Polo, c'erano l'assessore Paolo Cannas, il segretario generale Giuseppina Fiorentino e il capo dell'Ufficio tecnico, ingegner Franco Volterra. Dalla discussione è emerso il quadro completo della situazione e i problemi che l'hanno incancrenita. «Il nodo più serio», ha detto Polo, «è che il progetto definitivo di questa viabilità risale al 16 ottobre 2003 e quindi, proprio perché definitivo, avrebbe dovuto comprendere tutti i problemi connessi». Inoltre, ha aggiunto il sindaco, «nel 2005 era stato firmato un accordo di programma che dava l'ok all'inizio dei lavori», ed è quindi strano che sia stato appaltato un intervento con una serie di problematiche che dovrebbero essere già state risolte. Le questioni emerse sono essenzialmente tre: la presenza di un filare di pioppi in via Fontanelle, che è vincolato dalla Soprintendenza e che deve essere eliminato per allargare la strada; l'esistenza di un oleodotto militare sotto la rotatoria dove si innesta via Fontanelle; la necessità di trovare un'area idonea da utilizzare temporaneamente per installare il cantiere di lavoro. Per gli alberi è stata trovata una linea comune: Veneto Strade e Comune si confronteranno con la Soprintendenza per sbloccare il vincolo che li considera alla stregua di monumenti. Per l'oleodotto, la società regionale si interesserà con l'Esercito per abbreviare i tempi di autorizzazione per lo spostamento. Per l'area da destinare al cantiere, si è convenuto di scegliere quella a fianco dell'Itis, cioè l'area Dal Cero che è a nord dell'ospedale e sulla quale dovrà essere anche realizzato l'ingresso definitivo del nuovo ospedale. Questo, tuttavia, sarà reso possibile solo quando si sarà sbloccata l'altra grande questione, legata all'area del vecchio ospedale: problema di fondo della «guerra fredda» tra gli enti. OLEODOTTO MILITARE. Sotto l'attuale rotatoria tra circovallazione e viale della Fontanelle passa l'oleodotto militare (a sud dell'ospedale), che qui forma un gomito: l'Esercito vuole approfittare dell'occasione per raddrizzare la tubazione, ma per questi lavori occorre il permesso dei militari, che comporta per le autorizzazioni tempi che l'assessore Cannas definisce «biblici». Se ne è incaricata Veneto Strade. I lavori quindi protranno iniziare intanto dalla rotonda sul lato opposto, cioè a nord, presso l'ex bowling. VIALE DEI PIOPPI. L'allargamento stradale comporta anche l'abbattimento di parte dei pioppi in via Fontanelle, che in passato sono stati al centro delle polemiche con gli ambientalisti per la loro conservazione. Infatti sono protetti da un vincolo della Soprintendenza, che può solo autorizzare l'eliminazione di alberi come questi, considerati «monumenti». Se si dovranno abbattere altri quattro alberi, che non sono sotto vincolo, il Comune provvederà. AREA PER IL CANTIERE. Era una delle motivazioni addotte da Veneto Strade per giustificare il blocco dei lavori. Per questo erano state individuate altre aree, diventate poi indisponibili per tale scopo. Fortunatamente è stata raggiunta subito l'intesa più ovvia, l'area Dal Cero. G.B.
SAN BONIFACIO. Un oleodotto militare e l'area per il cantiere
Riassunto in massimo 200 parole:
Il Comune di Verona e Veneto Strade hanno trovato un'intesa per risolvere il nodo-viabilità Ospedale, indispensabile per il corretto funzionamento della struttura sanitaria di riferimento dell'Est veronese. La questione spinosa della viabilità attorno al polo ospedaliero Fracastoro è stata risolta dopo quattro anni di guerra fredda tra Regione e Amministrazione comunale. La delegazione di Veneto Strade si è incontrata con il sindaco Silvano Polo e ha trovato una linea comune per sbloccare il vincolo che considera i pioppi in via Fontanelle come monumenti.
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