In ballo c'è il futuro di uno dei simboli della cultura americana, la statua della libertà di New York, minacciata da un battagliero manipolo di fiorentini. La lettera a Bush e al sindaco Bloomberg l'hanno mandata sul serio; per il momento però non hanno avuto risposta. E dopo il galante baciamano di Chirac alla first Lady americana in visita a Parigi le chanches di essere ascoltati a Washington si assottigliano sempre più. Ma procediamo con ordine; la lettera-provocazione è stata spedita alla Casa Bianca durante i mesi in cui infuriavano le polemiche tra Francia e Stati Uniti da un piccolo comitato di fiorentini (che, abitando a Scandicci, ex quartiere dormitorio, meglio noto come "Cossuttalandia" e "il comune più rosso d'Italia", per tutelarsi da possibili rappresaglie preferiscono restare anonimi). In pillole la proposta può essere riassunta così: «Vista l'ostilità che Parigi vi dimostra in tutti i modi possibili, perché non vi liberate di un monumento regalato dai francesi e non mettete il modello che ha ispirato gli autori, che si trova a Santa Croce a Firenze? Sarebbe un gesto molto più efficace del boicottaggio di "french fries" e champagne». Effettivamente la somiglianza tra "The Statue of Liberty" e l'ottocentesco monumento a Giovan Battista Niccolini realizzato da Pio Fedi è impressionante. La posizione è la stessa, cambiano alcuni elementi, come l'oggetto brandito dalla giunonica donna che rappresenta la libertà, catene spezzate nel monumento fiorentino e una torcia accesa nel caso del celebre colosso piantato su un isolotto roccioso a quattro chilometri da Manhattan. Anche le dimensioni, ovviamente, sono molto diverse: l'opera dello scultore francese Frédéric Bartholdi e di Gustave Eiffel è alta 46 metri e pesa 225 tonnellate; costò, per la sua realizzazione avvenuta in Francia nel 1886, 250mila dollari. Decisamente improbabile che la bella signora che accoglie chi arriva a New York venga sostituita con la più antica e meno pretenziosa antenata fiorentina.
Firenze offre agli Usa la vera statua della Libertà
Un comitato di fiorentini ha inviato una lettera a Bush e a Bloomberg, minacciando di distruggere la statua della libertà se non viene rimosso il modello fiorentino a Santa Croce. La lettera è stata spedita durante le polemiche tra Francia e Stati Uniti. La somiglianza tra la statua della libertà e il monumento fiorentino è impressionante, con elementi simili come la posizione e l'oggetto brandito dalla giunonica donna. Il comitato fiorentino chiede che la statua della libertà sia sostituita con il modello fiorentino, che è più piccolo e meno pretenzioso. La lettera non ha ricevuto una risposta.
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