GOLFO ARANCI. Da tempo nel mirino delle associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d'intervento giuridico, il nuovo complesso residenziale che sta sorgendo a Baia Caddinas, oltre trenta appartamenti realizzati dalla società Perlacea srl nella zona della Quinta spiaggia, è stato posto sotto sequestro preventivo dalla Procura di Tempio. I sigilli sono scattati nella tarda mattinata di ieri. Nel cantiere sono arrivati i carabinieri del Noe e della locale stazione che hanno posto i sigilli nell'area interessata dall'intervento edilizio e segnalato all'autorità giudiziaria due persone. Il provvedimento è stato eseguito su disposizione di un atto di sequestro preventivo emesso dalla procura di Tempio. A far scattare l'intervento della magistratura sarebbe stata la mancanza del parere da parte della Forestale. Dal canto suo, l'amministrazione comunale spiega di aver rilasciato regolarmente tutte le autorizzazioni di propria competenza. Sul complesso residenziale in costruzione nella Quinta spiaggia, le associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d'intervento giuridico avevano da tempo rivolto la loro attenzione, sollecitando a più riprese le autorità preposte ad eseguire degli accertamenti sulla regolarità dei lavori. Un esposto era stato inviato a fine giugno dal rappresentante delle due associazioni, Stefano Deliperi, alle amministrazioni pubbliche, al Corpo forestale e alla magistratura ricordando leggi e norme di tutela previste nell'area. Secondo Deliperi «sarebbero parecchi gli aspetti legali e ambientali che necessitano di accertamenti per salvaguardare un patrimonio ambientale continuamente a rischio di cementificazione».
Sigilli nel cantiere di Baia Caddinas. La Procura sequestra l'area dove sta sorgendo un complesso residenziale
La Procura di Tempio ha posto sotto sequestro preventivo il cantiere di un complesso residenziale in costruzione a Baia Caddinas, in Sardegna, a causa della mancanza del parere della Forestale. Le associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d'intervento giuridico avevano sollecitato le autorità a eseguire accertamenti sulla regolarità dei lavori. L'amministrazione comunale afferma di aver rilasciato tutte le autorizzazioni di propria competenza. I carabinieri hanno posto i sigilli nell'area interessata e segnalato due persone. Il provvedimento è stato eseguito su disposizione di un atto di sequestro preventivo emesso dalla procura di Tempio.
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