Baia Caddinas ancora una volta nel mirino degli ambientalisti. Stavolta Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico puntano il dito sulla realizzazione di un mega residence (poco meno di 40 appartamenti) dietro la quinta spiaggia. L'intervento immobiliare, specificano in un documento diffuso dalle due associazioni ecologiste, è fornito di concessione edilizia rilasciata lo scorso anno dal Comune di Golfo Aranci. Ma insisterebbe su un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, in quanto si trova nella fascia costiera. Per questo è stato inviato un esposto alla Procura di Tempio che, per conoscenza, è stato inviato a un mare di indirizzi. Nella nota, Stefano Deliberi, presidente del Gruppo d'intervento giuridico, pone una serie di interrogativi sull'iter seguito per la concessione della nuova iniziativa cementificatoria. "Pur essendo il Comune di Golfo Aranci provvisto di Piano urbanistico approvato e in vigore si legge nella nota per l'ambito costiero si applicano le disposizioni cautelari del Piano paesaggistico regionale. In particolare, sembrerebbe che nella zona sia stata approvata specifica variante al Puc sotto la vigenza della legge regionale 82004. Insomma, sono parecchi gli aspetti legali e ambientali che necessitano dei doverosi accertamenti, necessari per salvaguardare un patrimonio ambientale continuamente messo a rischio a causa di una trasformazione immobiliare arrembante del territorio. Ormai, Baia Caddinas sta diventando sempre di più la baia del cemento". Non è la prima volta che gli ambientalisti contestino duramente gli insediamenti sulla costa di Golfo Aranci, anni fa erano stati in prima fila nella battaglia che aveva portato al sequestro del villaggio Terrata 2, nata come residenza turistico-alberghiera e poi venduta come case per le vacanze ad ignari acquirenti che ora si trovano con un pugno di mosche in mano.