Lassessore interviene. La Soprintendenza ridimensiona i furti a Monreale Leanza aveva annunciato un servizio di vigilanza -------------------------------------------------------------------------------- Dopo la denuncia di "Repubblica" sui saccheggi fatti dai turisti ai mosaici del duomo di Monreale e il provvedimento annunciato dallassessore Lino Leanza, in accordo con il vescovo, per la loro tutela, la Soprintendenza ai beni Culturali di Palermo frena e indirettamente smentisce le preoccupazioni del proprio assessore. «Non è avvenuta alcun furto di tessere musive e, nei punti in cui si evidenziano mancanze, ciò è dovuto a cause naturali dinvecchiamento dei reperti». si legge in un comunicato diffuso ieri dalla Soprintendenza. Rimane da capire, malgrado il naturale deteriorarsi con il tempo del pavimento, dove finiscano alla fine le tessere, che possono sì rovinarsi per il continuo calpestio, ma non sparire. Anche se i lavori di recupero sono iniziati da quattro anni, come scritto da "Repubblica" il giorno della denuncia, lo stesso assessore ha ritenuto annunciare listituzione di un servizio di vigilanza, cosa che avviene per tutti i monumenti di grande valore storico e artistico. Leanza ha anche proposto di limitare laccesso alle aree della basilica più delicate. Daniele Cimò