Novità, positive, per la cattedrale dove il cantiere 'giubilare' non si ferma, nemmeno con il caldo. Infatti in questi giorni sono terminati i lavori di restauro delle Cappelle della Madonna del Popolo e del Santissimo Sacramento (a sinistra ed a destra rispetto all'altare maggiore). Sono quindi tornati nella loro 'vecchia' sede la statua dell'Assunta di Giuseppe Antonio Chiari, di proprietà della Fondazione Città di Cremona nella prima ed i quadri di Giulio e Bernardino Campi e di Giovanni Angelo Borroni nella seconda. Come precisa don Achille Bonazzi, neo delegato regionale lombardo per i beni culturali, la statua di Chiari, durante il restauro è stato trovato un interessante manoscritto che certifica la data dell'opera, cioè il 1740, ed aggiunge che il 25 giugno 1755 il sacrestano, mentre con una scala cercava di rivestire la statua della Vergine con un vestito, cadde a terra con addosso la statua che si rovinò. Questa notizia ha permesso di comprendere che il recupero venne realizzato utilizzando i medesimi colori originari. L'intervento, realizzato dallo Studio Manara-Perni, è stato seguito sia dal funzionario di zona, Giovanni Rodella, che dalla conservatrice della Fondazione, Lia Bellingeri. Altro importante 'ritorno' quello dei quadri della Cappella del Santissimo per i quali inizialmente si prevedeva la sola pulitura e l'ordinaria manutenzione, hanno riservato alcuni imprevisti. Portati nella galleria dei quadri del palazzo vescovile la loro condizione, dopo i restauri effettuati dal cremasco Giuseppe Papetti nel secolo scorso, ha richiesto uno studio approfondito con indagini non invasive e, solo in pochi casi, microinvasive concordate con la Soprintendenza. Per questo il lavoro dello Studio Mariara-Perni è stato più lungo, ma con risultati sorprendenti perché i quadri hanno riacquistato luminosità, chiarezza e profondità. Il lavoro svolto verrà comunque illustrato in una conferenza che si terrà in autunno. Non basta. Il restauro dei quadri della Cappella del Santissimo, e di questo don Bonazzi è particolarmente soddisfatto, è stato interamente sostenuto dal Ministero dei beni culturali: 23 mila erro che si aggiungono al milione e mezzo recuperato 'in extremis' per la sistemazione dei tetti. Ma il cantiere continua ed a breve ci saranno altri significativi interventi. E per quanto riguarda le luci, si stanno ormai completando gli aggiustamenti richiesti dalla Soprintendenza.