L'ex soprintendente: «Si parla di 8 mesi di impalcature, scandaloso» L'impresa: operazione delicata Su quell'obelisco i ponteggi furono montati per la prima volta un anno e due mesi fa, maggio 2006, senza che nulla accadesse nel frattempo. E dopo che a lungo, e con tanto di maxipubblicità, gli stessi tubi innocenti avevano già supportato lavori (e sponsor paganti) sulla facciata dell'attigua chiesa di Trinità dei Monti. Ora, dopo un anno e due mesi infuocati dalle polemiche, la notizia che «si è finalmente concluso l'iter burocratico per il rilascio dei permessi riguardanti l'Obelisco di Trinità dei Monti». Pronti, via: i lavori partono oggi è stato annunciato : «Una concessione di otto mesi, che servirà a veri-ficare lo stato del monolite, specialmente in merito alla presenza di un fuori asse, nonché a comprendere l'entità e la durata degli interventi da compiere». Un altro obelisco malato a Roma dunque, per quella che pare una vera e propria epidemia del monolite, diffusasi negli ultimi anni (San Giovanni, Piazza del Popolo, Villa Celimontana, Foro Italico...?). Commenta Adriano La Regina: «Almeno otto mesi? Ma siamo impazziti? La solita presa in giro, quell'obelisco molto probabilmente sta benissimo, come stavano benissimo quelli di piazza del Popolo, di piazza San Giovanni e tutti gli altri». Non usa mezzi termini il professor La Regina, per trent'anni soprintendente archeologico di Roma, da sempre noto per le sue battaglie in difesa del paesaggio e fama da alfiere di un'intransigente tutela per realtà monumentali e archeologiche. La Regina, da tempo, si sgola per denunciare la querelle obelischi-maxi cartelloni pubblicitari: «Oscurarli così a lungo è uno scandalo. Esistono leggi che tutelano il paesaggio. Obelischi? Ben vengano manutenzioni e ricognizioni, anche annuali, figuriamoci. Se vogliono, le faccio io. Al massimo in una settimana, con un semplice braccio mobile, due ingegneri e costi contenuti. Ma in questo modo si intaccherebbero troppi interessi...». A rende noto, l'avvio dei lavori Giorgio Cinti, amministratore unico della Ingrande Advertising, società capogruppo dell'associazione temporanea di imprese a cui la Soprintendenza ha affidato «il delicato lavoro di restauro». «L'operazione, finanziata attraverso il meccanismo della pubblicità sui ponteggi - ha spiegato Cinti - sarà eseguita nel pieno rispetto dello spettacolare contesto architettonico-culturale in cui opereremo e nella logica della collaborazione tra pubblico e privato».
Lavori all'Obelisco, polemico La Regina. Trinità dei Monti restauro al veleno
L'Obelisco di Trinità dei Monti a Roma ha finalmente concluso l'iter burocratico per il rilascio dei permessi di restauro. La Soprintendenza ha affidato il lavoro ad un'associazione temporanea di imprese, Ingrande Advertising, che finanziato attraverso la pubblicità sui ponteggi, eseguirà l'operazione nel pieno rispetto del contesto architettonico-culturale. Il restauro sarà eseguito per otto mesi e servirà a valutare lo stato del monolite e a comprendere l'entità e la durata degli interventi da compiere. Il lavoro sarà condotto con costi contenuti e sarà supervisionato da ingegneri.
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