Quando fu sequestrato, nel lontano 2004, cioè tre anni fa, provocò un mezzo terremoto nei palazzi istituzionali: il piazzale adiacente il palazzo di Giustizia era già stato al centro di varie vicende che vedevano un aspro contenzioso tra una ditta edile e l'amministrazione comunale. Contenzioso che arrivò nelle aule della Giustizia da dove partì appunto quel provvedimento. Ora, dopo tre anni, e sulla base di un decreto (il numero 213 del 2007) il Tribunale di Spoleto ha disposto il dissequestro di quel piazzale. Dopo la presentazione delle istanze di sanatoria per la conformità urbanistica e per la compatibilità paesaggistica, e acquisiti i pareri favorevoli della Commissione edilizia e della Soprintendenza, il Comune di Spoleto ha rilasciato il titolo abilitativo in sanatoria. Il Tribunale, rilevato che nelle more del giudizio è intervenuto il rilascio del titolo abilitativo in sanatoria con determina dirigenziale del Comune stesso, rilevata la conformità dell'opera ai vigenti strumenti urbanistico-ambientali e appurato che l'opera è stata sottoposta a collaudo statico e tecnico-amministrativo, ha disposto il dissequestro del piazzale adiacente il Tribunale di Spoleto, e la sua restituzione al Comune a servizio degli automezzi del Palazzo stesso. Insomma, si chiude una vicenda che si trascinava da anni e che ha impegnato non poco l'amministrazione comunale nella ricerca di una soluzione. Ma non solo: il fatto che il Comune torni in possesso del piazzale adiacente il palazzo di Giustizia potrebbe anche costituire la soluzione al problema posto dai dipenmdenti del Tribunale e creatosi con l'istituzione della zona a traffico limitato.