16-07-2007 Premiati benemeriti di cultura e arte: "Noi il Paese del bello" - "Dare alla cultura il posto che le spetta è la prima missione nazionale del XXI secolo: bisogna restituire all'Italia il primato che nessuno le nega, di essere il principale Paese del bello". Ha scelto la cerimonia per il conferimento dei diplomi di prima classe cone medaglia d'oro ai Benemeriti della cultura e dell'arte il ministro per i Beni e le Attività culturali, Francesco Rutelli, per lanciare un accorato appello affinché le istituzioni diano più risalto alla cultura italiana. Nella Sala Ovale di Palazzo Barberini, Rutelli ha infatti sottolineato che "la Repubblica italiana è consapevole di dover dare di più per la cultura: la crescita deve essere organizzativa, delle risorse disponibili, ma soprattutto di coscienza circa il posto che la cultura ha per la nostra nazione. La crescita della competenza degli enti locali in questo settore - ha spiegato il ministro - è positiva e ci sono strumenti nuovi e importanti come le fondazioni, la partecipazione significativa di privati e la disponibilità di associazioni di volontariato. Ma questo sistema ha bisogno di più consapevolezza". "Abbiamo bisogno di una grande alleanza con gli italiani - ha continuato rivolgendosi ai premiati - che frequentano i luoghi d'arte in maniera crescente e sono consapevoli della priorità della tutela e del dovere della valorizzazione. Avere con noi una crescente parte della nostra popolazione che avverte il lavoro che voi fate come contributo indispensabile perché l'Italia eserciti la più civile delle egemonie, quella del pensiero e della cultura, è la missione che il nostro Paese deve avere". Quest'anno, come sempre, i diplomi di prima classe con medaglia d'oro sono stati conferiti dal ministero per i Beni e le Attività culturali a personalità dell'arte e della cultura che con il loro lavoro si sono contraddistinti anche in ambito internazionale: archeologi, scultori, direttori di archivi di Stato e di biblioteche, architetti. Tra i premiati spiccano la società Dante Alighieri e l'ammiraglio di squadra Francesco Ricci, al quale si deve l'iniziativa del restauro del castello Aragonese di Taranto. Proprio la premiazione del militare della Marina ha dato occasione a Rutelli per sottolineare che quella di conferire i diplomi a Palazzo Barberini, già sede del circolo ufficiali della Marina, "è una scelta saggia: questo è un luogo che è stato per decenni occasione di un tenzone inutile, con il ministero si è creata una contrapposizione non facilmente superabile. Essere qui - ha proseguito - è simbolo di una superata difficoltà con la soddisfazione di tutti. Palazzo Barberini è un luogo simbolo per l'architettura e oggi è interamente disponibile per la fruizione di tutti. I lavori di restauro sono alacremente in corso e - ha concluso Rutelli - procedono come previsto".