E' nel suo cuore, sia fisico che romantico. In piena Testaccio, nell'area compresa tra via Galvani, via Franklin, via Manuzio e via Ghiberti. E' qui, infatti, che la Giunta comunale ha deciso di realizzare il nuovo Mercato di Testaccio. Quasi un presentimento. Visto che gli scavi, coordinati dalla Soprintendenza archeologica di Roma, come anticipato da Il Messaggero ad aprile scorso, stanno dando alla luce una elevatissima quantità di reperti e che dimostrano che nella Roma Imperiale quell'area, ai piedi del Monte Testaccio e vicina al vecchio porto Fluviale, ospitava magazzini per le merci e anche alcune realtà commerciali. Sono 1.500 i reperti archeologici che sono emersi durante i lavori nell'area di fronte all'ex mattatoio che, entro 18 mesi, ospiterà la nuova sede del mercato "storico" di piazza Testaccio. Non solo: qui arriveranno negozi, posti auto, alloggi per gli studenti. «L'auspicio è di riuscire ad inaugurare il nuovo mercato per la Notte Bianca del 2008 - ha affermato il sindaco Walter Veltroni, durante un sopralluogo. - Qui, in epoca romana, sorgeva già un mercato: ne arriverà uno moderno, dotato di tutti i servizi». Gli scavi hanno fatto riemergere un'importante area archeologica: tra i reperti ritrovati, ci sono decine di anfore vinarie di età augustea, provenienti soprattutto dall'Oriente, dalla Grecia, ma anche dalla Gallia e non solo. Visibili tre linee di edifici, con i magazzini dell'antico porto fluviale, il mercato (di merci ma, forse, anche di schiavi) e la via che attraversava le vigne presenti un tempo. Sono state rinvenute anche una quarantina di monete di bronzo e di argento di varie epoche (Dall'Età vespasiana a quella severiana): «Sono state ritrovate strutture produttive - ha sottolineato il Soprintendente ai Beni archeologici di Roma, Angelo Bottini - che possono dirci molto sugli usi di quel tempo». Dopo gli scavi, ora si passa alla realizzazione del progetto, dal costo di 18 milioni di euro, finanziato in project financing da Geim spa, che prevede una struttura di ferro e vetro, illuminata anche di notte. «Oltre al trasferimento di 112 operatori dall'attuale mercato - hanno spiegato gli assessori ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro e all'Urbanistica, Roberto Morassut - verrà realizzato un piccolo centro commerciale, con una trentina di negozi di vicinato e 36 stanze, per complessivi 72 posti letto per gli studenti, principalmente della vicina Università di Roma Tre. Il progetto prevede poi 255 posti auto a rotazione sotterranei, a cui se ne aggiungono 93 pertinenziali». Il passato rivivrà nel percorso sotterraneo dove potranno essere ammirati i reperti di età imperiale, conservati nel giusto habitat. «Non potevamo sperare di ritrovare questi reperti - ha proseguito Veltroni. - L'area archeologica resterà visibile: quando c'è una meraviglia del genere, non ci si passa sopra con il trattore, ma si cerca di recuperarla. Abbiamo trovato una soluzione, perché archeologia e contemporaneità non sono fratelli separati». Opinione condivisa da Renato Sebastiani, coordinatore degli scavi e responsabile della soprintendenza archeologica di Roma: «Quello che si prefigurava come il tradizionale conflitto tra salvaguardia dei resti archeologici e realizzazione di opere di pubblica utilità - spiega - E' stato, invece, vissuto come un occasione di dialogo e di integrazione tra antico e moderno, a tutto vantaggio della città». L'area dei lavori è ampia 10.000 metri quadrati tra via Beniamino Franklin, via Aldo Manuzio e via Alessandro Volta dove, fino a pochi mesi fa, c'erano due piccoli teatri e parcheggi abusivi. Presenti al sopralluogo, oltre ad archeologi ed architetti, anche gli assessore alla Mobilità, Mauro Calamante e al Commercio, Sergio Rizzo. Una volta trasferito il mercato, verrà avviata la riqualificazione di piazza Testaccio che potrebbe ospitare una fontana. «Ci sarà un giardino - ha concluso il presidente del I municipio, Giuseppe Lobefaro - ma sono allo studio diversi progetti». davide.desarioilmessaggero.it
E' lo scavo archeologico più esteso della Città Eterna.
La Giunta comunale di Roma ha deciso di realizzare il nuovo Mercato di Testaccio, che sarà costruito sull'area dove sorgeva un mercato romano dell'epoca imperiale. Gli scavi archeologici hanno rivelato una vasta area archeologica, con reperti come anfore vinarie, monete e strutture produttive. Il progetto prevede la costruzione di una struttura di ferro e vetro, illuminata anche di notte, con negozi, posti auto e alloggi per gli studenti. L'area archeologica sarà conservata e visibile, e il progetto è stato realizzato attraverso un dialogo tra archeologia e contemporaneità. Il costo del progetto è di 18 milioni di euro, finanziato in project financing.
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