Sono tre grandi complessi situati in punti nevralgici: verranno trasformati in percorsi culturali e ospiteranno servizi Grazie allaccordo passano al Comune: portano riqualificazione urbana e investimenti locali ed europei La Artale è a due passi da piazza dei Miracoli; dalla Bechi Luserna confluiranno tutti gli ingressi -------------------------------------------------------------------------------- Da tre vecchie caserme, Pisa costruisce la nuova porta di accesso turistico alla città e nuove residenze per il centro storico. Grazie allaccordo firmato con Elisabetta Spitz, direttrice dellagenzia del Demanio, il generale Ivan Felice Resce del ministero della difesa e il sindaco Paolo Fontanelli, passano al Comune tre grandi caserme della città. La centrale caserma Artale, a cento metri da piazza dei Miracoli, la Curtatone e Montanara, sempre nel centro storico, ma soprattutto la Bechi Luserna. Unarea di 120mila metri quadri, 80mila metri cubi già costruiti, tra lAurelia e gli arsenali medicei, accanto alla ferrovia Pisa Genova. «Delle tre, è quella strategicamente più importante. Per la trasformazione di quella caserma, abbiamo ipotizzato la nascita della porta di ingresso a Pisa, unarea attrezzata per il turismo, con strutture ricettive e commerciali. Chiunque arriverà a Pisa, sarà dirottato lì, e da lì ripartirà per la città. Si crea un percorso museale, paesaggistico e storico, che continuerà ad avere sullo sfondo la Torre, ma riuscirà a decongestioanre il centro» dice il sindaco Fontanelli. Le tre caserme passano al Comune, che individuerà funzioni e progetti per ricavare i fondi per costruire una nuova caserma per la difesa, in zona Ospedaletto. Una partita, tra trasformazione e nuovo utilizzo delle tre caserme in centro e nuova caserma fuori Pisa, da 160 milioni di euro. «Il più grande investimento da decenni, sicuramente più importante anche della nuova area ospedaliera - dice Fontanelli - ma soprattutto un cambiamento epocale per Pisa, dal punto di vista urbanistico, allinsegna del recupero e della riqualificazione urbana». Per la caserma Artale, settantamila metri cubi, un palazzone affacciato su una piazza, la vocazione sarà residenziale, con spazi nelle logge per negozi di vicinato. Solo residenze, non escludendo un uso collegato anche alluniversità, invece per la Curtatone e Montanara, altri 80mila metri cubi in centro. Grazie ad una norma della Finanziaria, il Comune è linterlocutore unico di tutta loperazione: si occupa di scegliere il privato che interverrà nelle tre aree, di scegliere la destinazione urbanistica, di fare insieme alla Difesa il progetto definitivo della nuova caserma, di appaltare i lavori per la sua costruzione. «Abbiamo un anno di tempo - spiega Fontanelli - e quindi si tratta di una sfida importante sia per il Comune che per limprenditoria pisana, visto che la realizzazione della nuova Caserma e la riqualificazione delle tre del centro storico passa in maniera imprescindibile dallarrivo di capitale privato». Ma nei mesi scorsi si sono già fatti avanti, oltre agli imprenditori locali, anche fondi di investimento inglesi, banche, grandi gruppi toscani, il mondo cooperativo. (m.f.)