IL RETROSCENA Martedì il cda decisivo: la direttrice potrebbe essere confermata fino al 2008 Regione e Provincia con i loro rappresentanti Gianni Oliva e Antonio Saitta schierati a favore dellattuale direttrice, la Compagnia di San Paolo, con il vicepresidente Carlo Callieri, propensa al cambio di timone. In mezzo posizioni più possibiliste, mentre il presidente Alain Elkann dice di aspettare a vedere che cosa succederà martedì quando, nel consiglio di amministrazione, uscirà il verdetto finale. Si saprà infatti, dopodomani, se lattuale direttrice Eleni Vassilika, in carica dallottobre 2005 e con il contratto in scadenza il prossimo autunno, verrà riconfermata, o se subentrerà un nome nuovo. Per ora tra quelli emersi solo quello di Cristiana Morigi Govi, adesso ai vertici del museo Archeologico di Bologna e pronta, per sua ammissione, se verrà chiamata a fare le valigie. Al suo fianco un non meglio identificato giovane egittologo, da rodare in vista di una futura guida del museo. Sugli altri eventuali candidati è top secret. Poche le dichiarazioni ufficiali da parte dei diretti interessati, parecchi i commenti sottovoce. Prevale tra i più la consapevolezza, daltronde siamo a Torino, magari un po falsi e cortesi, comunque abituati alle buone maniere, che non sarebbe certo "una bella figura" mandare a casa una persona che è arrivata dalla Germania solo due anni fa e che per di più ha dimostrato di sapere fare il proprio mestiere. Con delle lacune, certo, sulla pratiche amministrative e burocratiche di casa nostra, ma difficile anche pretendere il contrario. Allora prevale tra i più lipotesi, auspicata sia da Saitta che da Oliva, che le venga affiancato un esperto amministrativo che segua le fasi della gara per il nuovo Egizio, lanciata dal bando di gara uscito il mese scorso. Tra i pareri raccolti, anche unaltra ipotesi sta prendendo piede. Che martedì si decida di prolungare di un anno il contratto a Eleni Vassilika, dal momento che nellottobre del 2008 scadrà il consiglio di amministrazione della Fondazione Museo Antichità Egizie e dunque i giochi si riapriranno. Ai prossimi membri il compito di operare poi una scelta definitiva, in una direzione o nellaltra. Di sicuro un ruolo determinante lo giocherà martedì Alain Elkann: nessuna decisione può essere presa senza lassenso del presidente. Senza dimenticare che lui è stato nominato dal Ministero per i Beni culturali e rappresenta dunque la proprietà di una collezione che dovrebbe valere, secondo stime ufficiali, almeno 500 milioni di euro.