Il nuovo mercato di Testaccio, a Roma, sorgerà su un'area di 10mila metri quadrati che al momento è un complesso scavo archeologico. La struttura, un vero e proprio centro integrato, avrà il nome di uno storico edicolante del quartiere popolare della Capitale, 'Righetto', da poco scomparso. L'impianto si sviluppa tutto davanti all'ex Mattatoio e abbraccia via Beniamino Franklin. Al termine dei lavori, tra 18 mesi circa, ci saranno 6mila metri quadri di parcheggi interrati per complessivi 255 posti auto più altri 93 ad uso dei residenti. Troveranno spazio 108 operatori commerciali. La spesa complessiva, di 18 milioni di euro, comprende anche una piccola casa dello studente con 72 posti letto. "Riusciremo a salvaguardare la bellezza di questo luogo - ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni -, la meraviglia di questi rilievi archeologici che sono stati posti alla nostra attenzione da un gruppo di ottimi professionisti. Roma - ha continuato il sindaco - è una città colta che deve saper leggere e interpretare la meraviglia che la circonda. Il parco archeologico ed il mercato coesisteranno qui nel cuore della città esattamente come coesistevano migliaia di anni fa. Solo che stavolta non ci sarà il commercio di uomini, di schiavi, come allora". La struttura sarà alimentata con pannelli solari e refrigerata anche grazie al mercato antico sottostante le cui fondamenta verranno salvaguardate. Finora sono state riempite oltre 1.400 cassette di frammenti. La maggior parte sono anfore vinarie provenienti dall'oriente e risalenti all'età imperiale. I responsabili della Sovrintendenza confermano come quello di Testaccio, al momento, sia uno dei più grandi scavi archeologici della Capitale che permette un'acquisizione scientifica di grande livello. Inoltre, se non vi fosse stato il progetto di spostare il mercato dalla sede attuale a quella prevista non si sarebbero potute conservare le decine e decine di anfore che al momento sono in bella mostra sotto i tendoni del cantiere. "Avremmo dovuto interrate tutto - si spiega - e sarebbe stato un vero peccato". "Abbiamo trovato una soluzione importante - ha detto il sindaco -, siamo riusciti a sbrogliare una complicata matassa. Speriamo di inaugurare questo mercato con la Notte Bianca del prossimo anno. Il nome di questo mercato - ha concluso - lo daremo ad un personaggio mitico del quartiere, il giornalaio Righetto, ai cui funerali gli abitanti dell'intera zona hanno partecipato".